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Arretrati e aumenti NoiPA luglio 2026: importi e date

24 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Arretrati e prima quota di aumento del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 sono attesi sul cedolino NoiPA di luglio 2026, e non già su quello di giugno. Riguardano oltre 1,2 milioni tra docenti e personale ATA, sono pagati in automatico senza alcuna domanda, ma restano subordinati a un ultimo passaggio tecnico: la registrazione della Corte dei Conti e la successiva firma definitiva del contratto.

Aggiornamento giugno 2026: il cedolino di giugno, già consultabile nell'area riservata NoiPA, non contiene né aumenti né arretrati. L'erogazione è attesa a luglio, salvo slittamenti legati all'iter di controllo.

Quando arrivano gli arretrati e gli aumenti

Il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri alla parte economica del contratto è arrivato martedì 16 giugno 2026. Secondo il comunicato del Ministero dell'Istruzione e del Merito, il provvedimento sblocca aumenti e arretrati per il personale della scuola.

L'ipotesi di CCNL era stata sottoscritta all'ARAN il 1° aprile 2026 da tutte le sigle rappresentative. Le fonti sindacali concordano che luglio 2026 sia il primo mese utile per vedere le nuove voci in busta paga, ma invitano alla prudenza: nessuna data è certa finché l'iter non è concluso.

Quanto spetta: gli importi per docenti e ATA

Secondo il comunicato MIM, l'aumento medio mensile a regime è di 143 euro lordi per i docenti e 107 euro per gli ATA. Sempre il MIM indica arretrati medi di 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA. Le stime ARAN collocano gli importi complessivi maturati al 30 giugno 2026 in una forbice indicativa tra circa 815 e 1.250 euro lordi, con cifre più alte per i profili a maggiore anzianità come i DSGA.

ProfiloAumento medio mensile (a regime)Arretrati medi stimati (lordi)
Docenti (media)circa 143 €circa 855 €
Personale ATA (media)circa 107 €circa 633 €
Forbice generale ARANcirca 815 € – 1.250 €

Le cifre nella tabella sono medie e lorde: l'importo effettivo dipende da profilo, anzianità e posizione economica del singolo, e sarà verificabile solo sul cedolino. Sul piano economico, il comunicato del Governo riferisce un incremento medio a regime del 5,39%, di cui il 5,15% destinato alla retribuzione tabellare e lo 0,23% agli accessori a carattere fisso.

Cosa manca prima del pagamento

Dopo la delibera del 16 giugno resta da completare un solo passaggio: la registrazione della Corte dei Conti, che certifica la legittimità contabile dell'atto. L'iter di approvazione dei contratti pubblici è disciplinato dall'articolo 47 del D.Lgs. 165/2001. Solo dopo la registrazione le parti tornano all'ARAN per la firma definitiva; da quel momento NoiPA può ricalcolare le tabelle e caricare gli importi.

Lo SNALS, per voce del segretario Orazio Ruscica, ha auspicato che l'ARAN convochi le sigle firmatarie per la sottoscrizione definitiva, ipotizzando che, in caso di firma entro pochi giorni, il MEF possa liquidare gli arretrati eventualmente già nel mese di agosto. L'ANIEF, dal canto suo, ha invitato il personale a controllare con attenzione gli importi, segnalando il rischio di trattenute non dovute sull'indennità di vacanza contrattuale.

Il periodo coperto e il nodo del netto

Gli arretrati coprono il periodo dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2026, cioè l'intervallo precedente all'adeguamento degli stipendi ai nuovi valori. Attenzione però alla differenza tra lordo e netto: sugli arretrati si applica la tassazione separata, che secondo le analisi sindacali incide mediamente tra il 30% e il 35%. La somma accreditata sul conto sarà quindi sensibilmente inferiore alle cifre lorde delle simulazioni.

Le differenze spettano anche ai supplenti, riconosciute in proporzione ai mesi effettivamente lavorati, e incidono sul trattamento previdenziale di chi cessa dal servizio.

Una tantum ATA e aumenti a regime dal 2027

Per il solo personale ATA il comunicato del Governo prevede un'erogazione una tantum di 110 euro, destinata a chi è in servizio nell'anno scolastico 2025-2026 con contratto a tempo indeterminato, annuale o fino al termine delle attività didattiche. Va inoltre ricordato che gli incrementi applicati nel corso del 2026 non sono ancora la cifra definitiva: la quota più consistente degli aumenti tabellari scatterà dal 1° gennaio 2027.

Date da ricordare

Cosa fare adesso

Il consiglio pratico è monitorare l'area riservata NoiPA nelle prossime settimane. Nella sezione "Consultazione pagamenti" può comparire un importo più alto del solito prima ancora del cedolino completo, segnale che gli arretrati sono in lavorazione. È inoltre opportuno verificare che le coordinate bancarie nell'anagrafica siano aggiornate. Nessuna domanda va presentata: il pagamento è automatico, e l'importo definitivo sarà leggibile solo sul cedolino, alla voce relativa agli arretrati e all'aumento tabellare.

Tags: stipendio CCNL scuola arretrati
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