La ricostruzione di carriera è la procedura con cui al docente di ruolo viene riconosciuto, ai fini economici e dell'anzianità, il servizio prestato prima dell'immissione in ruolo, collocandolo nella corretta fascia stipendiale. La domanda si presenta tramite la piattaforma POLIS "Istanze Online" e può essere inoltrata dopo il superamento dell'anno di formazione e prova, cioè dalla conferma in ruolo.
È un adempimento che incide direttamente sullo stipendio, perché aggiorna la posizione economica e fa scattare eventuali differenze retributive. Vediamo chi può chiederla, come funziona il riconoscimento del pre-ruolo e quali sono i passaggi.
Cos'è e a chi spetta
La ricostruzione di carriera spetta al personale docente, educativo e ATA assunto a tempo indeterminato, una volta superato il periodo di prova. Serve a "ricostruire" la carriera tenendo conto del servizio pre-ruolo, cioè degli anni di supplenza, e a inquadrare il dipendente nella fascia stipendiale corrispondente all'anzianità maturata.
Il riconoscimento avviene secondo le regole del Testo Unico della scuola, il D.Lgs. 297/1994, che disciplina la valutazione dei servizi ai fini della carriera. Gli effetti economici sono gestiti, per la parte stipendiale, attraverso il sistema NoiPA del MEF.
Come si valuta il servizio pre-ruolo
La valutazione del servizio pre-ruolo segue criteri specifici che è bene conoscere:
- Primi quattro anni: riconosciuti per intero ai fini giuridici ed economici.
- Periodo eccedente i quattro anni: riconosciuto nella misura dei due terzi ai fini della carriera, mentre il terzo restante viene valutato ai soli fini economici (con un meccanismo noto come "temporizzazione").
Va ricordato che il contenzioso degli ultimi anni ha riguardato proprio il pieno riconoscimento del servizio pre-ruolo: numerose pronunce hanno riconosciuto ai docenti il computo integrale degli anni di supplenza. Per questo, in caso di valutazione parziale, può essere utile confrontarsi con un sindacato o un patronato per verificare la propria posizione.
Come e quando fare domanda
La domanda di ricostruzione di carriera si presenta esclusivamente online:
- Dove: sulla piattaforma POLIS "Istanze Online" del Ministero dell'Istruzione e del Merito, tramite l'apposita istanza.
- Quando: dopo il superamento dell'anno di prova; non c'è una scadenza perentoria annuale, ma è consigliabile presentarla tempestivamente per attivare prima il riconoscimento economico.
- Cosa indicare: tutti i servizi pre-ruolo prestati (statali e, nei limiti previsti, paritari), con le relative annualità.
Dopo la presentazione, la segreteria scolastica istruisce la pratica, predispone il decreto di ricostruzione e lo trasmette per il controllo e l'aggiornamento della posizione economica. Gli effetti si riflettono poi sul cedolino tramite NoiPA.
Quanto incide sullo stipendio
La ricostruzione fa avanzare il docente lungo le fasce di anzianità previste dal contratto, che corrispondono a importi tabellari crescenti. Lo schema delle fasce stipendiali del personale docente è il seguente:
| Fascia di anzianità |
|---|
| Da 0 a 8 anni |
| Da 9 a 14 anni |
| Da 15 a 20 anni |
| Da 21 a 27 anni |
| Da 28 a 34 anni |
| Da 35 anni in poi |
Gli importi precisi di ciascuna fascia sono definiti dalle tabelle retributive del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca: l'anzianità riconosciuta con la ricostruzione determina la fascia di collocazione e, di conseguenza, lo stipendio tabellare e l'eventuale conguaglio degli arretrati.
Cosa fare adesso
- Attendi la conferma in ruolo: la domanda va presentata dopo il superamento dell'anno di prova.
- Raccogli i certificati di servizio: recupera la documentazione di tutte le supplenze svolte, statali e paritarie.
- Presenta l'istanza su POLIS: compila l'apposita domanda di ricostruzione di carriera su Istanze Online.
- Controlla il decreto: verifica che la segreteria abbia computato correttamente tutte le annualità.
- Monitora il cedolino NoiPA: controlla l'aggiornamento della fascia stipendiale e l'eventuale conguaglio.
Trattandosi di una materia tecnica e con un contenzioso ancora aperto sul pieno riconoscimento del pre-ruolo, è consigliabile verificare la propria pratica con il supporto della segreteria, di un sindacato o di un patronato. Continueremo a seguire gli sviluppi normativi e giurisprudenziali sul tema.