L'indennità di vacanza contrattuale (IVC) è una somma che spetta a tutto il personale della scuola — docenti e ATA — come acconto sugli aumenti, nei periodi in cui il contratto è scaduto e non è ancora stato rinnovato. È un importo automatico, presente in busta paga, che non richiede alcuna domanda.
La novità del 2026 è che, con la sottoscrizione del CCNL "Istruzione e Ricerca" 2025-2027 all'ARAN, l'IVC viene progressivamente riassorbita dai nuovi stipendi tabellari: gli aumenti a regime e gli arretrati prendono il posto dell'acconto erogato negli anni di "vacanza" del contratto. Vediamo cos'è, a chi spetta e come si calcola.
Che cos'è l'indennità di vacanza contrattuale
L'IVC è un istituto previsto dalla normativa sul pubblico impiego, disciplinato in particolare dal d.lgs. n. 165/2001. Serve a tutelare il potere d'acquisto dei dipendenti pubblici quando un contratto è scaduto e quello nuovo non è ancora in vigore: in quella fase di "vacanza contrattuale" viene riconosciuto un anticipo sugli aumenti futuri, calcolato in percentuale sullo stipendio tabellare.
Non è quindi un bonus aggiuntivo, ma un acconto: al momento del rinnovo del contratto, le somme già erogate a titolo di IVC vengono conteggiate e riassorbite nei nuovi importi.
A chi spetta
- A tutto il personale scolastico con contratto del comparto Istruzione e Ricerca: docenti e personale ATA, sia di ruolo sia con supplenza.
- Spetta in automatico, in proporzione allo stipendio tabellare e all'anzianità: non serve presentare alcuna istanza.
L'importo è più alto per i profili e i gradoni con stipendio tabellare maggiore, perché calcolato in percentuale su quest'ultimo.
Cosa cambia con il CCNL 2025-2027
Con l'accordo sottoscritto all'ARAN per il triennio 2025-2027, l'IFC viene assorbita dai nuovi aumenti contrattuali. Secondo le schede diffuse dalla FLC CGIL, l'intesa prevede:
| Voce | Dato indicato dalla FLC CGIL |
|---|---|
| Aumento medio a regime | circa 137 euro mensili |
| Arretrati (gennaio 2025 - giugno 2026) | importo medio stimato circa 800 euro |
| Aumento tabellare a regime nel 2027 | circa 6,1% |
Gli aumenti, una volta a regime, sostituiscono l'acconto: in pratica, l'IVC erogata negli anni di vacanza viene "conguagliata" con il nuovo stipendio tabellare. I valori sopra indicati sono quelli riportati dalla sigla sindacale e vanno verificati sul testo definitivo del contratto e sul proprio cedolino.
Dove controllare l'importo
L'IVC e, più in generale, gli importi del proprio stipendio si verificano sul cedolino, consultabile dall'area riservata del portale NoiPA del Ministero dell'Economia e delle Finanze, accessibile con SPID o CIE. Nel cedolino è possibile individuare le voci stipendiali e seguire l'eventuale erogazione di arretrati legati al rinnovo.
Date da ricordare
- 1° aprile 2026: diffusione delle schede sindacali su aumenti e arretrati del CCNL 2025-2027.
- Periodo gennaio 2025 - giugno 2026: arco temporale di riferimento per gli arretrati.
- 2027: aumento tabellare a regime indicato dall'intesa.
Cosa fare adesso
- Non serve alcuna domanda: l'IVC e gli aumenti vengono erogati d'ufficio in busta paga.
- Controlla regolarmente il cedolino su NoiPA per verificare le voci stipendiali e l'arrivo di eventuali arretrati.
- Per gli importi di dettaglio per profilo e anzianità, consulta le schede dei sindacati di categoria e il testo del CCNL una volta sottoscritto in via definitiva.
- Verifica gli aggiornamenti ufficiali sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'ARAN.
Trattandosi di importi soggetti a conguaglio, è normale che il valore dell'IVC vari nel tempo e venga riassorbito man mano che entrano in vigore i nuovi stipendi tabellari.