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Indennità di vacanza contrattuale scuola 2026: a chi spetta

23 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

L'indennità di vacanza contrattuale (IVC) è una somma che spetta a tutto il personale della scuola — docenti e ATA — come acconto sugli aumenti, nei periodi in cui il contratto è scaduto e non è ancora stato rinnovato. È un importo automatico, presente in busta paga, che non richiede alcuna domanda.

La novità del 2026 è che, con la sottoscrizione del CCNL "Istruzione e Ricerca" 2025-2027 all'ARAN, l'IVC viene progressivamente riassorbita dai nuovi stipendi tabellari: gli aumenti a regime e gli arretrati prendono il posto dell'acconto erogato negli anni di "vacanza" del contratto. Vediamo cos'è, a chi spetta e come si calcola.

Che cos'è l'indennità di vacanza contrattuale

L'IVC è un istituto previsto dalla normativa sul pubblico impiego, disciplinato in particolare dal d.lgs. n. 165/2001. Serve a tutelare il potere d'acquisto dei dipendenti pubblici quando un contratto è scaduto e quello nuovo non è ancora in vigore: in quella fase di "vacanza contrattuale" viene riconosciuto un anticipo sugli aumenti futuri, calcolato in percentuale sullo stipendio tabellare.

Non è quindi un bonus aggiuntivo, ma un acconto: al momento del rinnovo del contratto, le somme già erogate a titolo di IVC vengono conteggiate e riassorbite nei nuovi importi.

A chi spetta

L'importo è più alto per i profili e i gradoni con stipendio tabellare maggiore, perché calcolato in percentuale su quest'ultimo.

Cosa cambia con il CCNL 2025-2027

Con l'accordo sottoscritto all'ARAN per il triennio 2025-2027, l'IFC viene assorbita dai nuovi aumenti contrattuali. Secondo le schede diffuse dalla FLC CGIL, l'intesa prevede:

VoceDato indicato dalla FLC CGIL
Aumento medio a regimecirca 137 euro mensili
Arretrati (gennaio 2025 - giugno 2026)importo medio stimato circa 800 euro
Aumento tabellare a regime nel 2027circa 6,1%

Gli aumenti, una volta a regime, sostituiscono l'acconto: in pratica, l'IVC erogata negli anni di vacanza viene "conguagliata" con il nuovo stipendio tabellare. I valori sopra indicati sono quelli riportati dalla sigla sindacale e vanno verificati sul testo definitivo del contratto e sul proprio cedolino.

Dove controllare l'importo

L'IVC e, più in generale, gli importi del proprio stipendio si verificano sul cedolino, consultabile dall'area riservata del portale NoiPA del Ministero dell'Economia e delle Finanze, accessibile con SPID o CIE. Nel cedolino è possibile individuare le voci stipendiali e seguire l'eventuale erogazione di arretrati legati al rinnovo.

Date da ricordare

Cosa fare adesso

Trattandosi di importi soggetti a conguaglio, è normale che il valore dell'IVC vari nel tempo e venga riassorbito man mano che entrano in vigore i nuovi stipendi tabellari.

Tags: stipendio Ata docenti
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