Lo stipendio del personale ATA per il 2026/27 è fissato dal contratto collettivo nazionale (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca e varia in base al profilo professionale e all'anzianità di servizio. Gli aumenti previsti dal CCNL 2022-2024 sono già confluiti in busta paga, mentre il rinnovo successivo, relativo al triennio 2025-2027, è ancora in fase di trattativa.
In sintesi: non esiste un unico importo valido per tutti, perché un collaboratore scolastico, un assistente amministrativo o un DSGA hanno tabelle diverse, che crescono con l'anzianità. Le cifre esatte del proprio caso si leggono sul cedolino NoiPA; gli arretrati legati al contratto sono attesi nel cedolino di luglio 2026.
Da cosa dipende lo stipendio ATA
La retribuzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario non è un valore unico, ma il risultato di più voci:
- lo stipendio tabellare, diverso per ciascun profilo e crescente per fasce di anzianità;
- eventuali posizioni economiche (prima e seconda posizione), per chi ne ha i requisiti;
- il compenso individuale accessorio e le indennità previste dal contratto (per il DSGA, ad esempio, l'indennità di direzione);
- le componenti del salario accessorio legate alle attività aggiuntive.
I rinnovi contrattuali del comparto sono sottoscritti dall'ARAN con le organizzazioni sindacali: le tabelle ufficiali e i testi sono pubblicati sul sito dell'ARAN.
I profili del personale ATA
Il CCNL ha riorganizzato il personale in aree professionali. Ecco i principali profili a cui corrispondono tabelle stipendiali distinte:
| Area | Profili |
|---|---|
| Collaboratori | Collaboratore scolastico |
| Operatori | Operatore scolastico (profilo operativo dal 2026/27) |
| Assistenti | Assistente amministrativo, Assistente tecnico |
| Funzionari ed elevate qualificazioni | DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi) |
Restano inoltre alcuni profili specifici, come cuoco, infermiere e guardarobiere, presenti soprattutto nei convitti e negli educandati.
Gli aumenti del CCNL 2022-2024 e gli arretrati
L'incremento attualmente visibile in busta paga deriva dal CCNL 2022-2024, che ha aggiornato gli stipendi tabellari del comparto. Sul fronte degli arretrati, secondo quanto già anticipato, le somme spettanti sono attese nel cedolino di luglio 2026. Per il triennio 2025-2027, invece, i sindacati segnalano che il personale è ancora in attesa della definizione economica del nuovo contratto: fino alla firma e all'emanazione delle relative tabelle, non sono disponibili importi ufficiali aggiornati per quel periodo.
Proprio per questo è prudente evitare stime "fai da te": l'importo certo è quello che compare sul proprio cedolino, consultabile nell'area riservata di NoiPA.
Le fasce di anzianità e le posizioni economiche
All'interno di ciascun profilo lo stipendio cresce per fasce di anzianità: chi ha più anni di servizio si colloca in una classe retributiva più alta. A questo si aggiungono le posizioni economiche, riconosciute al personale che ha svolto i percorsi di formazione previsti e ha maturato i requisiti: rappresentano un incremento stabile della retribuzione e seguono procedure di aggiornamento delle graduatorie. Verificare la propria fascia e l'eventuale posizione economica è il modo più affidabile per capire a quale tabella si appartiene.
Cosa fare adesso
- Controlla il cedolino su NoiPA: è la fonte certa del tuo stipendio netto e lordo e degli arretrati;
- Individua il tuo profilo e la tua fascia di anzianità: determinano la tabella di riferimento;
- Verifica le posizioni economiche: se hai i requisiti, incidono in modo stabile sulla retribuzione;
- Consulta le tabelle ufficiali ARAN per i valori del CCNL applicato;
- Segui gli aggiornamenti sul rinnovo 2025-2027: solo con la firma arriveranno le nuove tabelle.
Per orientarsi tra voci, fasce e indennità, il riferimento resta sempre il documento ufficiale: cedolino NoiPA per il caso personale e tabelle ARAN per i valori contrattuali. Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce la verifica dei dati individuali sui canali ufficiali.