Al Liceo delle Scienze umane, nella seconda prova di venerdì 19 giugno, la traccia ha messo al centro la Generazione Z e il rapporto tra adolescenti e tecnologie digitali. La materia caratterizzante era Scienze umane e, secondo le testate specializzate, i documenti proposti rimandavano al pensiero di studiosi come Alberto Pellai e Giuseppe Riva sul tema dell'identità digitale.
La prova, predisposta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, è una delle prove scritte dell'esame di Stato e concorre alla valutazione finale. I testi ufficiali sono pubblicati in PDF sul portale ministeriale.
Cosa è uscito al Liceo delle Scienze umane
Il filo conduttore della traccia è stato il rapporto tra i ragazzi e il mondo connesso: crescita, costruzione dell'identità e ruolo dei social network e degli strumenti digitali nella vita degli adolescenti. Un tema fortemente attuale, che intreccia psicologia, pedagogia e sociologia e chiede allo studente di leggere criticamente fenomeni che conosce da vicino, dall'uso quotidiano delle piattaforme alla costruzione dell'immagine di sé online.
Il tema: Generazione Z e identità digitale
Stando alle ricostruzioni della stampa, i materiali proposti invitavano a riflettere su alcuni nodi centrali:
- la costruzione dell'identità in adolescenza nell'epoca dei social;
- il rapporto tra vita online e vita reale e i suoi effetti sul benessere dei più giovani;
- il ruolo educativo di scuola e famiglia di fronte alle tecnologie digitali;
- opportunità e rischi della "generazione connessa".
Si tratta di temi al cuore della ricerca contemporanea sulle scienze umane, su cui gli studenti hanno potuto mettere in campo le conoscenze acquisite nel triennio.
Come è strutturata la prova
La seconda prova del Liceo delle Scienze umane segue una struttura in due parti:
- prima parte: sviluppo del tema a partire dai documenti proposti, con analisi e riflessione critica;
- seconda parte: alcuni quesiti a risposta aperta, tra cui il candidato ne sceglie un numero indicato dalla traccia.
L'obiettivo è verificare non solo la conoscenza dei contenuti disciplinari, ma anche la capacità di argomentare e di collegare teoria ed esperienza.
Come impostare lo svolgimento
Per affrontare bene una traccia di questo tipo, il metodo conta quanto i contenuti:
- partire da una lettura attenta dei documenti, individuando la tesi e i concetti chiave;
- costruire una scaletta che intrecci le diverse discipline (psicologia, pedagogia, sociologia, antropologia);
- sostenere le affermazioni con riferimenti teorici precisi, evitando le generalizzazioni;
- chiudere con una riflessione personale ancorata, però, alle categorie delle scienze umane.
La parte più delicata è proprio l'equilibrio tra esperienza concreta e rigore disciplinare: parlare di social e adolescenti senza scivolare nell'opinione generica.
Discipline e autori da richiamare
Un tema sul digitale e l'adolescenza si presta a numerosi collegamenti. Tra gli ambiti più utili da richiamare:
- psicologia dello sviluppo, per i processi di costruzione dell'identità in adolescenza;
- pedagogia e media education, per il ruolo educativo di fronte alle tecnologie;
- sociologia, per l'analisi dei nuovi modelli di socialità e comunicazione.
Gli studi sul rapporto tra mente, relazioni e tecnologie digitali offrono la cornice teorica entro cui inserire la riflessione, senza attribuire agli autori parole non documentate.
Cosa fare adesso
- i testi ufficiali delle tracce per ogni indirizzo sono disponibili sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
- chi deve ancora sostenere l'orale può rivedere i collegamenti interdisciplinari sul tema "adolescenti e tecnologie";
- la correzione e il punteggio spettano alle commissioni: la prova scritta concorre, con il colloquio e il credito scolastico, al voto finale.
Archiviata anche la seconda prova, per i maturandi del Liceo delle Scienze umane l'attenzione si sposta ora sui colloqui orali e sulla pubblicazione degli esiti.