Al momento non è stato pubblicato alcun nuovo bando di concorso per la scuola: il riferimento attuale resta il concorso PNRR3, le cui graduatorie di merito sono attese entro il 30 giugno 2026. Per il primo concorso ordinario "a regime", quello successivo al ciclo straordinario del PNRR, la finestra più probabile è il secondo semestre del 2026, con possibile slittamento all'inizio del 2027.
In sintesi: prima il Ministero deve chiudere il PNRR3, poi avvierà la nuova stagione dei concorsi ordinari. Chi punta alla cattedra può intanto preparare i titoli di accesso, perché i requisiti del nuovo reclutamento sono già delineati dalla riforma.
A che punto siamo: il PNRR3 verso la chiusura
Il concorso PNRR3, bandito con i decreti dipartimentali nn. 2938 e 2939 del 9 ottobre 2025, è l'ultima delle tre procedure straordinarie finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per complessivi 58.135 posti tra posti comuni e di sostegno. Secondo l'Atto di indirizzo 2026 del Ministero, la conclusione, con l'approvazione di tutte le graduatorie di merito, è prevista entro il 30 giugno 2026: un passaggio legato al target PNRR di 30.000 assunzioni dalla terza procedura, nell'ambito dell'obiettivo complessivo di 70.000.
Quando arriva il nuovo concorso ordinario
Terminata la fase PNRR, l'orientamento del Ministero è proseguire con concorsi ordinari, ma le tempistiche non saranno immediate. Le previsioni convergono su una finestra realistica:
- secondo semestre 2026: possibile avvio del primo bando ordinario post-PNRR;
- inizio 2027: ipotesi di slittamento, se i tempi del PNRR3 si allungano;
- a regime: l'obiettivo dichiarato è arrivare a bandi a cadenza regolare, potenzialmente annuale, per ridurre il precariato.
Si tratta di prospettive, non di date ufficiali: il nuovo bando esisterà solo quando sarà pubblicato sui canali del Ministero e sul portale InPA.
Requisiti: cosa servirà per partecipare
Il nuovo reclutamento segue le regole introdotte dalla riforma di cui al D.Lgs. 59/2017, modificata negli ultimi anni. In linea generale:
| Grado | Titolo di accesso |
|---|---|
| Infanzia e primaria | Laurea in Scienze della Formazione Primaria (abilitante) o diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 |
| Secondaria, posto comune | Laurea coerente con la classe di concorso più abilitazione (percorso da 60 CFU; in fase transitoria, 30 CFU con i requisiti previsti) |
| Sostegno | Titolo di specializzazione sul sostegno per il grado di riferimento |
| ITP | Dal 2026, laurea oltre ai titoli previsti per la tabella |
Cosa cambia rispetto ai concorsi PNRR
I concorsi ordinari rappresentano il ritorno alla procedura "ordinaria" dopo l'eccezionalità del PNRR, caratterizzata da tempistiche accelerate. Nel frattempo il sistema continuerà a funzionare con le graduatorie già in essere: quelle del PNRR3 resteranno valide anche negli anni successivi, perché includono un elenco di idonei (pari al 30% dei posti) con validità triennale, utile a coprire ulteriori cattedre tramite scorrimento. Per i candidati questo significa che il concorso non è l'unica via: anche chi non risulta subito vincitore mantiene possibilità negli anni seguenti.
Cosa fare adesso
- Verifica i tuoi titoli di accesso: laurea coerente, abilitazione (60 o 30 CFU) o specializzazione sul sostegno;
- Completa i percorsi abilitanti se ti mancano i CFU richiesti per la tua classe di concorso;
- Monitora InPA e il sito del Ministero: è lì che comparirà l'eventuale nuovo bando;
- Tieni d'occhio le graduatorie PNRR3: se sei tra gli idonei, restano valide per gli scorrimenti dei prossimi anni;
- Non fidarti delle anticipazioni: requisiti e date definitivi saranno solo quelli del bando ufficiale.
In attesa del nuovo concorso, la mossa più utile è arrivare pronti con i titoli: è il fattore che fa la differenza quando il bando viene effettivamente pubblicato.