Oggi, venerdì 19 giugno 2026, anche gli studenti degli istituti professionali affrontano la seconda prova scritta. La novità rispetto a licei e tecnici è la struttura in due parti: una prima parte predisposta a livello nazionale dal Ministero, uguale per ciascun indirizzo, e una seconda parte elaborata dalla commissione d'esame in base alle specificità del percorso e del territorio.
La prova arriva il giorno dopo la prima prova di italiano, sostenuta da oltre 527 mila candidati secondo i dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'impianto a doppia parte deriva dal riordino dell'istruzione professionale introdotto dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61, che ha ridisegnato i percorsi dei "nuovi" professionali.
Quando si svolge e quanto dura
La seconda prova si tiene in contemporanea in tutte le scuole. I punti essenziali:
- Inizio: ore 8:30 di venerdì 19 giugno 2026, con apertura del plico telematico per la parte nazionale.
- Durata: di norma sei ore, salvo diversa indicazione per specifici indirizzi.
- Carattere: prova a impronta pratica e professionalizzante, coerente con il profilo in uscita.
- Divieti: vietati cellulari, smartwatch e dispositivi in grado di consultare o trasmettere dati; la violazione comporta l'esclusione dall'esame.
La struttura in due parti: nazionale e d'istituto
È l'aspetto che distingue i professionali dagli altri indirizzi. La prova è composta da:
- Prima parte nazionale: predisposta dal Ministero e uguale, per ciascun indirizzo, su tutto il territorio. Definisce il nucleo della prova.
- Seconda parte d'istituto: elaborata dalla singola commissione, che la costruisce in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dell'indirizzo e con le caratteristiche del contesto.
La valutazione è in ventesimi e considera competenze tecnico-professionali, correttezza e capacità di applicare le conoscenze a situazioni operative.
Le materie d'indirizzo
Le discipline oggetto della seconda prova sono state individuate dal Ministero, come per gli altri percorsi, lo scorso 30 gennaio. Variano in base all'indirizzo: tra i percorsi più diffusi figurano Enogastronomia e ospitalità alberghiera, Servizi commerciali, Servizi per la sanità e l'assistenza sociale, Manutenzione e assistenza tecnica, Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio. Ciascun indirizzo declina la prova sulle competenze tecniche caratterizzanti il proprio profilo.
Come affrontarla
Alcuni accorgimenti pratici, validi a prescindere dall'indirizzo:
- Leggi entrambe le parti prima di iniziare: capire come la parte d'istituto si collega a quella nazionale aiuta a impostare il lavoro.
- Ragiona da professionista: la prova chiede di applicare le competenze a casi concreti, non solo di esporre teoria.
- Mostra il procedimento: esplicita scelte, dati e fasi operative; la commissione valuta anche il metodo.
- Gestisci il tempo: distribuisci le ore tra le due parti e riserva la fase finale al controllo.
- Cura ordine e chiarezza: elaborati ben organizzati facilitano la correzione.
Date da ricordare
- 19 giugno 2026: seconda prova degli istituti professionali e prove di indirizzo degli altri percorsi.
- A seguire: il colloquio orale, che dal 2026 verte su quattro discipline individuate dal Ministero e si apre con l'esposizione del proprio percorso.
Per i dettagli su materiali ammessi e svolgimento, il riferimento ufficiale resta la pagina dedicata agli Esami di Stato del Ministero dell'Istruzione e del Merito.