Aggiornamento giugno 2026: per le cessazioni dal servizio con decorrenza 1° settembre 2026, la Quota 103 e l'Opzione Donna non sono più accessibili a chi matura i requisiti nel 2026.
Lo ha stabilito la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), che non ha prorogato le due formule di uscita anticipata: vi può accedere solo chi ha "cristallizzato" il diritto entro le scadenze precedenti. Resta invece confermata per tutto il 2026 l'APE sociale. Le istruzioni operative sono arrivate dall'INPS con la circolare n. 19 del 25 febbraio 2026. Vediamo cosa significa, in concreto, per docenti e personale ATA.
Quota 103 e Opzione Donna: chi può ancora usarle
Entrambe le misure non sono state rinnovate per i nuovi requisiti. La possibilità di farne domanda resta solo per chi aveva già perfezionato le condizioni entro le date previste:
- Quota 103: riservata a chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025;
- Opzione Donna: riservata a chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024, secondo le condizioni già previste.
Chi raggiunge i requisiti nel corso del 2026, invece, non potrà utilizzare queste due vie di pensionamento anticipato. È la differenza, in termini previdenziali, tra il diritto già acquisito e quello maturato dopo la scadenza.
Cosa resta: l'APE sociale confermata
La misura confermata per il 2026 è l'APE sociale, prorogata senza modifiche ai requisiti. Servono, in particolare:
- almeno 63 anni e 5 mesi di età;
- l'appartenenza a una delle categorie tutelate dalla normativa (tra cui chi svolge attività gravose o si trova nelle condizioni previste dall'articolo 1, comma 179, della legge 232/2016);
- il rispetto delle regole di incumulabilità con redditi da lavoro, salvo il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.
Le domande di riconoscimento delle condizioni di accesso all'APE sociale possono essere presentate, secondo la disciplina vigente, fino al 30 novembre 2026. Restano poi i canali ordinari: la pensione di vecchiaia (67 anni) e la pensione anticipata ordinaria (con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini).
Le misure per la pensione anticipata: quadro a confronto
| Misura | Stato per il 2026 |
|---|---|
| Quota 103 | Non prorogata: solo requisiti maturati entro il 31/12/2025 |
| Opzione Donna | Non prorogata: solo requisiti maturati entro il 31/12/2024 |
| APE sociale | Confermata per il 2026 (63 anni e 5 mesi + categorie tutelate) |
| Pensione di vecchiaia | 67 anni (canale ordinario) |
| Pensione anticipata ordinaria | 41 anni e 10 mesi (donne) / 42 anni e 10 mesi (uomini) |
Le particolarità del personale scolastico
Per la scuola valgono regole specifiche sulle cessazioni. Le domande di dimissioni per accedere alla pensione si presentano, per il personale di ruolo (docenti, educativi, ATA e dirigenti), tramite le procedure web POLIS "Istanze on line" del Ministero. Per i regimi flessibili come Quota 103 e Opzione Donna è prevista, di norma, un'istanza separata e successiva rispetto a quella per la pensione ordinaria, perché alcune prestazioni richiedono il riconoscimento preventivo da parte dell'INPS. La decorrenza per il comparto scuola è in genere fissata al 1° settembre, in coincidenza con l'inizio dell'anno scolastico.
Per il dettaglio dei requisiti e delle modalità di domanda restano i riferimenti ufficiali dell'INPS e del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Cosa fare adesso
- Verifica con l'estratto conto contributivo INPS se hai già maturato i requisiti di Quota 103 (entro il 31/12/2025) o di Opzione Donna (entro il 31/12/2024).
- Valuta l'APE sociale se rientri nelle categorie tutelate e nei requisiti anagrafico-contributivi.
- Considera i canali ordinari (vecchiaia o anticipata) se non rientri nelle misure agevolate.
- Rivolgiti a un patronato per simulare la posizione e individuare la via più conveniente prima di presentare la domanda.