L'XI ciclo del TFA Sostegno 2026 parte con 30.241 posti autorizzati a livello nazionale, nessuno dei quali destinato alla scuola secondaria di secondo grado. In attesa del decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca che autorizza gli atenei, le prove preselettive sono attese per il prossimo luglio, con avvio dei corsi tra settembre e ottobre e conclusione entro giugno 2027.
Aggiornamento giugno 2026: il fabbisogno è stato fissato dalla Nota del Ministero dell'Università e della Ricerca n. 4660 del 14 aprile 2026; gli atenei hanno trasmesso le proposte di attivazione entro il 7 maggio scorso e si attende ora il decreto ministeriale che autorizzerà i percorsi e fisserà il calendario nazionale unico delle prove preselettive.
Quanti sono i posti e per quali gradi
Secondo la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, il contingente complessivo è di 30.241 posti, distribuiti tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La novità più rilevante rispetto al X ciclo è l'azzeramento dei posti per la secondaria di secondo grado: per questo grado, dunque, nell'XI ciclo non sono attivati percorsi. I posti si concentrano soprattutto nella primaria, il segmento con il fabbisogno più alto, mentre la ripartizione definitiva per ateneo e regione sarà nota solo con il decreto di autorizzazione.
Quando esce il bando: decreto e tempi
L'iter è scandito da due passaggi distinti. Prima il decreto del MUR autorizza ufficialmente il ciclo, definisce i posti per ateneo e fissa le date nazionali delle prove; solo dopo le singole università pubblicano i propri bandi, con scadenze delle domande, contributi di iscrizione e modalità telematiche. Fino al decreto, gli eventuali numeri già circolati sui siti degli atenei non sono definitivi, ma rappresentano richieste avanzate dalle università.
Secondo le indicazioni delle organizzazioni sindacali (tra cui ANIEF e Gilda Unams), il decreto è atteso tra giugno e luglio 2026, con le prove preselettive collocate nel mese di luglio. Nel 2025 le preselettive si tennero dal 15 al 18 luglio, una per ciascun grado scolastico.
I requisiti di accesso per grado
I titoli richiesti dipendono dal grado per cui si concorre. In sintesi:
- Infanzia e primaria: laurea in Scienze della Formazione Primaria (o titolo analogo conseguito all'estero e riconosciuto).
- Secondaria di primo grado: abilitazione specifica sulla classe di concorso, oppure laurea magistrale o a ciclo unico coerente con la classe di concorso e completa dei CFU previsti dal DPR 14 febbraio 2016, n. 19.
- Insegnanti tecnico-pratici (ITP): fino al 31 dicembre 2026 è sufficiente il diploma che dà accesso alla specifica classe di concorso.
- Secondaria di secondo grado: nessun posto attivato nell'XI ciclo.
Come funzionano le prove
L'accesso al percorso è a numero programmato e prevede tre prove, disciplinate dal DM 8 febbraio 2019, n. 92. Alla prova scritta accede un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili per l'ateneo scelto.
| Prova | Struttura | Soglia di superamento |
|---|---|---|
| Preselettiva | 60 quesiti a risposta multipla (5 opzioni), 120 minuti | Accede alla scritta il doppio dei posti banditi |
| Scritta | Quesiti a risposta aperta su didattica inclusiva e normativa | 21/30 |
| Orale | Colloquio su competenze relazionali, motivazione e attitudine | 21/30 |
Il percorso ha una durata di circa 8-9 mesi, per un totale di 1.500 ore tra insegnamenti, laboratori e tirocinio, e si conclude con il conseguimento di 60 CFU e della specializzazione sul sostegno.
Chi è esonerato dalla preselettiva
Alcune categorie accedono direttamente alla prova scritta, saltando la preselettiva:
- i docenti con almeno tre annualità di servizio sul sostegno nello specifico grado, maturate negli ultimi dieci anni scolastici (entro la riserva del 35% dei posti);
- i candidati con invalidità riconosciuta pari o superiore all'80%, ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della Legge 104/1992;
- tutti i candidati di un grado, qualora il numero di iscritti sia inferiore o uguale al doppio dei posti banditi dall'ateneo per quel grado.
Attenzione: anche chi è esonerato deve comunque presentare domanda nei termini, pagare l'eventuale contributo e caricare la documentazione richiesta dal bando di ateneo.
Date da ricordare e cosa fare adesso
In assenza del decreto, conviene usare le prossime settimane per arrivare preparati alla finestra delle domande, storicamente molto ristretta rispetto allo svolgimento delle prove.
- Decreto MUR di autorizzazione: atteso tra giugno e luglio 2026.
- Prove preselettive: previste a luglio, con calendario nazionale unico differenziato per grado.
- Avvio dei corsi: tra settembre e ottobre 2026; conclusione entro giugno 2027.
- Verifiche da fare ora: controllare classe di concorso e CFU posseduti, predisporre i documenti e monitorare sia il sito del MUR sia quello dell'ateneo presso cui si intende fare domanda, perché il riferimento operativo resta sempre il bando della singola università.