Per l'anno scolastico 2026/27 i posti comuni dei docenti restano sostanzialmente stabili a livello nazionale (intorno a 614.572), ma calano di 1.407 unità i posti di potenziamento e crescono di sole 134 unità quelli di sostegno nell'organico di diritto. Sul fronte del personale ATA è confermato il taglio di 2.174 collaboratori scolastici nelle scuole secondarie di secondo grado. Si attende ora il decreto interministeriale Istruzione-MEF che ufficializza la distribuzione regionale.
Aggiornamento giugno 2026: i numeri qui riportati derivano dalle informative del Ministero ai sindacati e dalle anticipazioni di stampa sulla bozza di decreto; la ripartizione definitiva sarà valida solo con la pubblicazione del provvedimento e con la successiva fase di adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto.
Docenti: posti comuni, potenziamento e sostegno
Secondo l'informativa illustrata alle organizzazioni sindacali, l'impianto degli organici docenti 2026/27 conferma la dotazione dei posti comuni, ma interviene sul potenziamento. La riduzione di 1.407 posti, in applicazione del decreto-legge 36/2022 (PNRR scuola), serve a dare copertura economica agli incrementi retributivi legati alla progressione professionale dei docenti. L'organico di sostegno cresce invece di sole 134 unità di diritto: un aumento giudicato dai sindacati del tutto insufficiente rispetto alle decine di migliaia di posti che ogni anno vengono coperti in deroga. È prevista anche una clausola di salvaguardia della titolarità: dove la variazione dei quadri orari non consente cattedre a 18 ore, gli uffici potranno costituire cattedre interne con un minimo di 15 ore.
I numeri regione per regione
In base alle anticipazioni di stampa sui contingenti regionali, la classifica per posti comuni vede la Lombardia nettamente in testa, seguita da Campania e Sicilia; i contingenti più contenuti sono quelli di Molise e Basilicata. Questi i dati indicati (da confermare con il decreto):
| Regione | Posti comuni (anticipazioni) |
|---|---|
| Lombardia | 91.894 |
| Campania | 72.088 |
| Sicilia | 58.334 |
| Lazio | 56.995 |
| Veneto | 46.597 |
| Puglia | 45.333 |
| Piemonte | 42.918 |
| Basilicata | 7.298 |
| Molise | 3.393 |
Sul potenziamento, la contrazione peserebbe soprattutto sulla Campania (circa -201 cattedre) e sulla Lombardia (circa -183), secondo le stesse anticipazioni.
ATA: il taglio di 2.174 collaboratori scolastici
Per il personale ATA la riduzione è strutturale e riguarda il profilo dei collaboratori scolastici nelle secondarie di secondo grado, in applicazione del decreto interministeriale n. 211 del 3 novembre 2025, a sua volta attuativo della legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, art. 1, comma 828). La dotazione complessiva ATA per il 2026/27, secondo la bozza, si attesterebbe intorno a 194.303 posti, mentre i posti di DSGA scendono a 7.389 (dai 7.401 dell'anno precedente) per effetto del dimensionamento della rete scolastica. È confermato il meccanismo di accantonamento del 3% della dotazione provinciale per le situazioni più complesse (alta presenza di alunni con disabilità, frammentazione in plessi, dispersione).
Le nuove figure rinviate e l'organico annuale
Un elemento da segnalare è lo slittamento delle nuove figure professionali: l'introduzione dell'operatore scolastico e dei funzionari senza incarico di DSGA è rinviata all'anno scolastico 2027/28, in base al decreto-legge n. 19 del 2026. Per il prossimo anno continuano dunque ad applicarsi i parametri già in vigore. Cambia inoltre la cadenza: dal 2026/27 la dotazione ATA è determinata su base annuale, in linea con quanto previsto anche per l'organico dell'autonomia dei docenti, superando la programmazione triennale prevista in origine dalla legge 107/2015.
I tempi e i prossimi passaggi
Il percorso amministrativo è in fase avanzata: le informative ai sindacati su docenti e ATA si sono svolte tra la primavera, la pubblicazione dei movimenti di mobilità ATA è avvenuta lo scorso 12 giugno e ora si attende il decreto interministeriale sugli organici, seguito dalla fase di adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto, in cui potranno emergere ulteriori necessità delle scuole.
Cosa fare adesso
- Docenti e ATA interessati a mobilità, assegnazioni e supplenze tengano d'occhio la pubblicazione del decreto e le tabelle regionali definitive.
- Verificare, una volta usciti i dati ufficiali, l'organico della propria provincia e classe di concorso, perché incide su trasferimenti e disponibilità di posti.
- Considerare che le cattedre potranno essere costituite con orario inferiore alle 18 ore (minimo 15) per salvaguardare la titolarità.
- Seguire la fase di adeguamento alla situazione di fatto, da cui dipenderanno i posti effettivamente disponibili a settembre.