La seconda prova della Maturità 2026 si svolge domani, venerdì 19 giugno, con inizio alle ore 8:30. A differenza della prima, è la prova d'indirizzo: verte cioè sulla disciplina caratterizzante del proprio percorso di studi e ha una durata che cambia da scuola a scuola. Cosa portare dipende dalla materia: in molti casi sono ammessi dizionari o calcolatrice, mentre restano vietati tutti i dispositivi che si collegano all'esterno.
Dopo la prima prova di italiano di oggi, gli studenti hanno quindi davanti il secondo scritto. La disciplina oggetto della prova è stata individuata, come ogni anno, con apposito decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblicato a gennaio. L'esame di Stato del secondo ciclo è disciplinato dal D.Lgs. 62/2017.
Quando si svolge e su cosa verte
La seconda prova è scritta e riguarda una o più discipline caratterizzanti l'indirizzo. In sintesi:
- Data e ora: venerdì 19 giugno 2026, ore 8:30;
- Oggetto: la disciplina d'indirizzo individuata dal decreto ministeriale di gennaio (per esempio matematica allo scientifico, latino o greco al classico, la lingua straniera al linguistico, la disciplina tecnica negli istituti tecnici e professionali);
- Predisposizione: nei licei e nei tecnici la traccia è nazionale; nei professionali, secondo le indicazioni ministeriali, la commissione elabora la prova a partire da una cornice di riferimento fornita dal MIM.
Quanto dura la seconda prova
Non esiste una durata unica: dipende dall'indirizzo e dalla prova. In gran parte dei licei la prova si svolge in un solo giorno e dura sei ore. In alcuni indirizzi, però, l'impegno è più lungo:
- nei licei artistici la prova può articolarsi su più giorni;
- in diversi istituti tecnici e professionali la durata può essere superiore alle sei ore o distribuirsi su due giornate, in base alla disciplina;
- la durata effettiva è indicata nel testo della prova e comunicata dalla commissione.
Cosa puoi portare: dizionari, calcolatrice e tavole
Il materiale ammesso varia in funzione della prova. Ecco un quadro orientativo, fermo restando quanto stabilito dalla commissione:
| Indirizzo / prova | Cosa è in genere ammesso |
|---|---|
| Liceo classico (versione) | Dizionario di latino e/o greco; dizionario di italiano |
| Liceo linguistico | Dizionario bilingue e/o monolingue, secondo quanto previsto |
| Liceo scientifico (matematica) | Calcolatrice scientifica o grafica non programmabile e priva di connettività, se inclusa nell'elenco ministeriale |
| Istituti tecnici e professionali | Calcolatrice ammessa, manuali tecnici e tavole, secondo le indicazioni della prova |
Sulle calcolatrici la regola è precisa: sono utilizzabili solo i modelli inseriti negli elenchi resi noti dal Ministero e privi di funzioni di calcolo simbolico o di connessione. In caso di dubbio, conviene chiedere conferma al docente o al commissario prima dell'inizio della prova.
Cosa è vietato in aula
Valgono le stesse regole della prima prova, richiamate dalla nota del MIM diffusa il 9 giugno. Sono vietati e vanno consegnati o spenti:
- smartphone, smartwatch e qualsiasi dispositivo indossabile;
- tablet, pc portatili e auricolari;
- apparecchiature in grado di collegarsi a internet o alla rete telefonica.
L'uso di questi strumenti comporta l'esclusione dall'esame. Sono invece sempre necessari un documento d'identità valido e le proprie penne; i fogli protocollo, timbrati, vengono forniti dalla scuola.
Date da ricordare
Il calendario dei prossimi giorni è questo:
- Venerdì 19 giugno, ore 8:30: seconda prova scritta d'indirizzo;
- Da lunedì 22 giugno: prima data utile per l'avvio dei colloqui orali, secondo l'ordine fissato dalla lettera estratta nella plenaria del 16 giugno;
- 25 giugno: terza prova scritta, prevista solo per alcuni indirizzi (sezioni EsaBac ed EsaBac techno, opzioni internazionali, scuole della Valle d'Aosta, della Provincia di Bolzano e con lingua d'insegnamento slovena).
Il consiglio pratico per stasera: controllare sul registro elettronico la durata indicata dalla propria commissione, preparare il materiale ammesso (dizionario o calcolatrice secondo l'indirizzo) e il documento d'identità, così da presentarsi domani senza imprevisti.