Vai al contenuto
banner laurea
Maturità 2026, Curriculum dello studente: cos'è e come compilarlo

Maturità 2026, Curriculum dello studente: cos'è e come compilarlo

Con il nuovo colloquio della Maturità 2026, che parte da una riflessione personale sul percorso dello studente, il Curriculum dello studente torna a essere un documento centrale: la commissione lo utilizza come riferimento per impostare il dialogo d'esame. Per i candidati, averlo compilato con cura nelle parti di propria competenza significa offrire elementi concreti su cui costruire il colloquio. Gli scritti si tengono giovedì 18 e venerdì 19 giugno, mentre i colloqui prenderanno il via nei giorni successivi: è quindi il momento utile per fare un ultimo controllo del proprio Curriculum.

Cos'è il Curriculum dello studente

Il Curriculum dello studente è un documento che raccoglie e descrive il percorso scolastico, le competenze e le esperienze maturate da ciascun candidato. È stato introdotto dalla Legge 107/2015 e disciplinato, nell'ambito dell'esame di Stato, dal D.Lgs. 62/2017; il modello in uso è stato poi definito con apposito decreto ministeriale. Viene allegato al diploma e accompagna lo studente come "carta d'identità" del suo percorso, utile non solo all'esame ma anche per l'orientamento successivo.

Le tre parti del Curriculum

Il documento è organizzato in tre sezioni, ciascuna con responsabilità di compilazione diverse:

  • Parte prima – Istruzione e formazione: a cura della scuola, riporta il percorso di studi, i titoli conseguiti e le eventuali esperienze formative come i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO).
  • Parte seconda – Certificazioni: contiene le certificazioni (linguistiche, informatiche o di altro tipo) di cui la scuola è a conoscenza; lo studente può integrarla con le certificazioni in proprio possesso.
  • Parte terza – Attività extrascolastiche: è la sezione di competenza esclusiva dello studente, che vi inserisce le attività svolte fuori dalla scuola, ad esempio esperienze professionali, sportive, artistiche, culturali o di volontariato.

Chi compila cosa

La distinzione delle competenze è importante. La scuola si occupa dei dati relativi al percorso di studi e delle certificazioni di cui dispone; allo studente spettano l'integrazione delle certificazioni personali e, soprattutto, la terza parte dedicata alle attività extrascolastiche. È proprio in questa sezione che il candidato può valorizzare ciò che lo caratterizza al di là dei voti: un'esperienza di volontariato, una passione coltivata con costanza, un'attività sportiva o artistica, un'esperienza di lavoro o di cittadinanza attiva.

Come si compila

La compilazione avviene online, attraverso la piattaforma dedicata accessibile dall'area riservata del portale del Ministero. Per accedere lo studente utilizza le credenziali rilasciate dalla segreteria scolastica, che provvede ad abilitare i candidati. Una volta inseriti e salvati i contenuti, il Curriculum viene consolidato dalla scuola prima dell'esame, così da essere disponibile alla commissione. Conviene quindi verificare per tempo di avere le credenziali attive e che le informazioni inserite siano complete e aggiornate.

Perché conta alla Maturità 2026

La riforma dell'esame di Stato ha rafforzato il ruolo del documento. Con il nuovo colloquio, che abbandona il materiale-stimolo iniziale e si apre con una riflessione del candidato sul proprio percorso, il Curriculum diventa il punto di partenza naturale per la commissione: da lì possono nascere domande e spunti di approfondimento. Per lo studente è quindi un'occasione, non un semplice adempimento: arrivare al colloquio conoscendo bene ciò che ha dichiarato consente di guidare il dialogo verso i propri punti di forza.

Cosa fare prima dell'orale

In vista del colloquio il consiglio pratico è semplice: rileggere il proprio Curriculum, assicurarsi che le esperienze indicate siano realmente spendibili in un confronto con i docenti e prepararsi a raccontarle con argomenti concreti. Non serve "gonfiare" la terza parte con esperienze marginali; è più efficace selezionare poche attività significative e saperle collegare al proprio percorso di studi e alle competenze acquisite. In questo modo il documento diventa davvero uno strumento a sostegno della prova, e non un elenco da ricordare all'ultimo momento.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola