Docenti

Assegnazioni provvisorie: la deroga figli verso lo stop

15 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

A poche settimane dall'apertura delle domande, prevista a luglio, sulle assegnazioni provvisorie 2026/27 si profila una doccia fredda per migliaia di docenti. La deroga che avrebbe consentito ai genitori di figli fino a 16 anni di chiedere l'avvicinamento alla famiglia rischia infatti di non vedere la luce: il limite resta fissato a 14 anni e, per estenderlo, servirebbe un intervento normativo che, allo stato, sembra arrivare fuori tempo massimo.

Due deroghe, una sola confermata

La vicenda affonda le radici nel contratto integrativo dello scorso anno. Il CCNI sulle assegnazioni provvisorie aveva introdotto due deroghe non previste dalle norme generali: una per i docenti con genitori ultrasessantacinquenni e una per i genitori di figli fino a 16 anni. Gli organi di controllo, però, non avevano dato il via libera definitivo, ritenendole in contrasto con la disciplina generale della mobilità.

A sbloccare la situazione, ma solo in parte, è intervenuta la legge. Con la conversione del decreto-legge PNRR (il D.L. 19/2026, divenuto legge n. 50/2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile) è stata resa operativa la deroga al vincolo triennale per i docenti che assistono un genitore con almeno 65 anni. Non ha invece superato il vaglio parlamentare la deroga per i figli fino a 16 anni, che resta dunque ancorata alla soglia dei 14 anni.

Perché la soglia resta a 14 anni

La richiesta di alzare il limite a 16 anni era stata avanzata con forza dai cosiddetti "docenti immobilizzati", insegnanti che, per effetto dei vincoli di permanenza, si trovano a lavorare lontano dai propri figli adolescenti, ancora in età di obbligo scolastico. L'obiettivo dichiarato era consentire l'avvicinamento al nucleo familiare anche ai genitori di ragazzi tra i 14 e i 16 anni. La proposta, però, non è stata recepita nel provvedimento normativo, lasciando invariato il quadro delle precedenze legate all'età dei figli.

Serve un decreto e i tempi stringono

Secondo l'analisi di Tecnica della Scuola, per introdurre la deroga sui figli fino a 16 anni non basterebbe il contratto integrativo: occorrerebbe un vero e proprio decreto legge, perché la materia tocca norme di rango primario. E qui sta il nodo: con le domande attese a luglio e il contratto integrativo ancora in via di definizione, i tempi per un intervento di questo tipo appaiono ormai troppo stretti. L'ipotesi più probabile, sottolinea la testata, è che per il 2026/27 tutto resti com'è, con eventuali modifiche rinviate al 2027/28.

Va ricordato che lo scorso anno entrambe le deroghe erano state di fatto applicate, nonostante il mancato via libera definitivo al CCNI, tanto che la legge di bilancio 2026 aveva previsto una forma di sanatoria per regolarizzare i movimenti già disposti dall'amministrazione. Una soluzione tampone che, però, non si traduce automaticamente in una stabilizzazione della deroga per gli anni a venire.

Le deroghe oggi valide

In assenza di novità, restano confermate le deroghe al vincolo triennale già previste: l'assistenza a familiari con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992, la presenza di genitori ultrasessantacinquenni e quella di figli minori di 14 anni (o che compiono i 14 anni entro la fine dell'anno). Sono queste le condizioni che, allo stato, consentono di accedere all'assegnazione provvisoria pur in presenza del vincolo di permanenza nella sede di titolarità.

Cosa aspetta i docenti a luglio

Il calendario operativo resta legato alla chiusura del confronto sindacale e alla pubblicazione della nota ministeriale con le date ufficiali. Dopo gli esiti della mobilità ordinaria, resi noti lo scorso 29 maggio, l'attenzione si sposta proprio sulla mobilità annuale: le funzioni di Istanze online dovrebbero aprirsi nel mese di luglio, una volta definito l'organico di fatto e firmato il contratto integrativo. Per le regole di dettaglio della procedura rimandiamo agli approfondimenti dedicati; qui il punto resta quello della deroga mancata.

Per migliaia di insegnanti, dunque, la speranza di avvicinarsi ai figli adolescenti dovrà fare i conti con una soglia che non si sposta. Sindacati e gruppi di docenti continuano a chiedere un cambio di passo, ma la partita, almeno per il 2026/27, sembra ormai chiusa: salvo sorprese dell'ultima ora, la deroga sui figli fino a 16 anni resta nel cassetto, in attesa di un'eventuale riapertura nel prossimo contratto integrativo.

Tags: docenti mobilità normativa
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