Ultime ore utili per i docenti e i dirigenti scolastici che intendono chiedere il comando per il prossimo anno scolastico. La finestra per la presentazione delle istanze si chiude entro le ore 23:59 di lunedì 15 giugno 2026: una scadenza ravvicinata, che lascia poco margine a chi non ha ancora completato la domanda. A disciplinare la procedura è la Circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 126532 del 20 maggio 2026, che definisce modalità, requisiti e limiti per l'assegnazione del personale presso enti e istituzioni esterne alla scuola.
Che cos'è il comando e quali sono le novità
Il comando è una forma di collocamento fuori ruolo che consente a un docente o a un dirigente scolastico di prestare temporaneamente servizio presso un ente diverso dall'amministrazione scolastica, conservando la titolarità della propria sede. La circolare dà attuazione all'articolo 26, comma 8 della Legge 448/1998 e all'articolo 1, comma 65 della Legge 107/2015.
La principale novità riguarda il contingentamento delle assegnazioni: per l'anno scolastico 2026/27 potranno essere disposti al massimo 150 comandi complessivi tra docenti e dirigenti scolastici. Un numero contenuto, che rende la selezione particolarmente competitiva e impone di curare con attenzione la documentazione a sostegno della richiesta.
Chi può presentare domanda
Possono chiedere il comando i docenti e i dirigenti scolastici di ruolo che intendano svolgere attività presso soggetti operanti nei settori della formazione, della ricerca educativa e del supporto sociale. In particolare, la normativa individua due principali categorie di destinatari:
- Enti e associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento, ai sensi del DPR 309/1990 in materia di stupefacenti;
- Associazioni professionali del personale direttivo e docente ed enti cooperativi da esse promossi, comprese le istituzioni che operano per finalità istituzionale nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica.
Vista la tempistica stretta, è opportuno inoltrare l'istanza con un congruo anticipo rispetto alla scadenza, così da evitare rallentamenti o criticità tecniche delle piattaforme informatiche nelle ore finali.
Gli effetti giuridici ed economici
La circolare chiarisce gli effetti del collocamento fuori ruolo per il personale interessato. Il servizio svolto durante il periodo di comando è considerato valido a tutti gli effetti, sia ai fini della carriera sia sotto il profilo economico, mantenendo piena rilevanza nell'anzianità di servizio.
Un'attenzione particolare è dedicata alla disciplina del quinquennio: se il periodo di comando non supera complessivamente i cinque anni, il docente o il dirigente scolastico conserva il diritto al rientro automatico nella sede di titolarità originaria. Per i docenti, al termine del comando o al momento del rientro in ruolo, è comunque prevista una priorità per il reinserimento come titolari, secondo modalità che saranno disciplinate dalla contrattazione collettiva nazionale integrativa in materia di mobilità. Per i dirigenti scolastici continuano invece ad applicarsi le disposizioni dei contratti collettivi vigenti dell'area della dirigenza scolastica.
Perché conviene muoversi subito
Il comando rappresenta da anni uno strumento ricercato da chi desidera valorizzare competenze professionali specifiche al di fuori dell'aula, pur senza interrompere il rapporto di lavoro con la scuola. Il numero chiuso di assegnazioni e l'elevato interesse che tradizionalmente accompagna questa opportunità rendono la procedura selettiva: anche per questo motivo la completezza della domanda e della documentazione allegata può fare la differenza.
Per gli interessati, il riferimento operativo resta il testo integrale della Circolare n. 126532 del 20 maggio 2026 e le indicazioni diffuse dagli Uffici scolastici. Con la chiusura dei termini fissata a lunedì 15 giugno, le decisioni sull'autorizzazione e sull'effettivo collocamento fuori ruolo arriveranno nelle settimane successive, in tempo utile per l'avvio del prossimo anno scolastico. Chi ha intenzione di candidarsi ha dunque davanti a sé soltanto le ultime ore per perfezionare l'istanza.