Concorsi

Percorsi abilitanti 2026/27: accreditamento atenei entro il 19 luglio

13 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Parte la macchina dei nuovi percorsi abilitanti. Con una nota dell'11 giugno il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato la procedura che porterà all'attivazione dei corsi di formazione iniziale per i docenti della scuola secondaria nell'anno accademico 2026/2027, fissando al 19 luglio il termine entro cui Università e istituzioni AFAM dovranno presentare le proposte di accreditamento della propria offerta formativa.

Si tratta del passaggio preliminare e decisivo dell'intero impianto: solo dopo aver raccolto e valutato le proposte degli atenei sarà possibile definire quanti posti attivare, per quali classi di concorso e in quali territori. La procedura riguarda i tre canali abilitanti previsti dall'ordinamento e si inserisce nel quadro disegnato dal D.Lgs. 59/2017 sulla formazione iniziale e dal DPCM 4 agosto 2023, che disciplina la struttura dei corsi.

Cosa prevede la nota del Ministero

La nota indica alle Università e alle istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) di trasmettere entro il 19 luglio le istanze per l'attivazione dei percorsi formativi, che saranno poi inoltrate al Ministero dell'Università e della Ricerca. L'obiettivo dichiarato è programmare un'offerta coerente con il fabbisogno effettivo di docenti per il 2026/2027 e idonea a formare un numero adeguato di aspiranti, tenuto conto anche della selettività delle procedure concorsuali riferite alle singole classi di concorso.

Il Ministero precisa inoltre che, in attesa di nuovi accreditamenti, gli atenei potranno attivare percorsi soltanto per le classi di concorso già accreditate in precedenza. Le istituzioni capofila dovranno programmare l'offerta formativa coordinandosi con gli Uffici scolastici regionali, così da garantire la copertura di tutte le classi per le quali è stato segnalato uno specifico fabbisogno.

I tre canali: 60, 30 e 36 CFU

L'impianto resta quello consolidato nei cicli precedenti, articolato in tre percorsi distinti in base al profilo del candidato. Il percorso da 60 CFU rappresenta il canale ordinario, rivolto ai laureati in possesso del titolo di accesso e agli iscritti alle magistrali con almeno 180 CFU conseguiti. Il percorso da 30 CFU è riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque e a chi ha partecipato ai concorsi straordinari. Il percorso da 36 CFU, infine, è destinato ai vincitori di concorso che vi avevano partecipato con i vecchi 24 CFU e agli insegnanti tecnico-pratici non ancora abilitati.

Bandi e posti solo dopo il decreto del MUR

La novità più rilevante riguarda la tempistica di pubblicazione dei bandi. Il Ministero chiarisce che i bandi di Ateneo, con il dettaglio dei posti disponibili, potranno essere pubblicati solo dopo l'emanazione del decreto autorizzativo dei posti. Non potrà quindi ripetersi quanto accaduto nei cicli passati, quando diverse Università avevano pubblicato i propri bandi "nelle more" del provvedimento ministeriale, fissando scadenze ravvicinate e generando incertezza tra gli aspiranti.

Si tratta di un ordine procedurale preciso: prima la presentazione dell'offerta formativa e delle proposte di accreditamento, poi il decreto di autorizzazione dei posti da parte del MUR e, soltanto a quel punto, l'apertura dei bandi con le selezioni per titoli nei casi in cui le domande superino i posti disponibili.

Perché conta per le GPS e per i precari

Il tema dell'accreditamento non riguarda solo gli atenei: ha ricadute dirette sulla platea dei precari. Il conseguimento dell'abilitazione, infatti, è la condizione per l'inserimento in prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), valide per il prossimo biennio, e per lo scioglimento della riserva di chi si era iscritto in attesa del titolo. L'avvio tempestivo dei corsi è quindi essenziale per consentire la conclusione dei percorsi in tempo utile rispetto al calendario delle graduatorie.

Per gli aspiranti docenti, dunque, il calendario delle prossime settimane sarà determinante. Il 19 luglio segna la prima tappa di un percorso che, passando per il decreto del MUR e per i bandi degli atenei, deciderà l'effettiva offerta di posti abilitanti per il 2026/2027. Conviene seguire con attenzione le comunicazioni del proprio ateneo di riferimento e degli Uffici scolastici regionali, evitando di affidarsi ad anticipazioni non ufficiali: in questo ciclo, a differenza del passato, le date e i numeri arriveranno soltanto dopo i provvedimenti formali.

Tags: abilitazione docenti abilitazione
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