Docenti

Conferma docente di sostegno 2026/27: il parere del GLO entro il 15 giugno

13 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Sul fronte del sostegno entra nel vivo la procedura per la continuità didattica. Su richiesta della famiglia, il dirigente scolastico può confermare per il 2026/27 il docente che ha seguito l'alunno con disabilità nell'anno in corso: una valutazione che, secondo le indicazioni ministeriali, si appoggia di norma al parere del Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione (GLO) da acquisire entro il 15 giugno, con comunicazione all'Ufficio scolastico territoriale entro il 26 giugno.

L'obiettivo dichiarato non è meramente organizzativo, ma risponde all'esigenza di garantire stabilità all'alunno e di rafforzare l'efficacia del percorso educativo. La cornice di riferimento resta il D.Lgs. 66/2017 sull'inclusione scolastica, che lega la continuità al benessere e ai progressi dello studente più che a un automatismo amministrativo.

Come funziona la continuità

Il meccanismo parte dalla richiesta della famiglia, che può chiedere la conferma del docente di sostegno dell'anno precedente. Spetta poi al dirigente scolastico valutare l'istanza, acquisendo preferibilmente il parere del GLO. La decisione del dirigente deve essere motivata e tenere conto anche delle relazioni del Gruppo di Lavoro Operativo, che documentano i progressi raggiunti dall'alunno nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). In altre parole, la conferma non è un diritto incondizionato, ma il risultato di una verifica sull'efficacia dell'azione didattica svolta.

Il ruolo del GLO e i tempi

Il GLO è l'organo che accompagna la progettazione e la verifica dell'inclusione: composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con l'insegnante specializzato per il sostegno e presieduto dal dirigente, vede la partecipazione dei genitori dell'alunno, secondo l'impianto definito dalla Legge 104/1992 e dai decreti attuativi. Sul piano del calendario, le indicazioni ministeriali fissano di norma entro il 15 giugno l'acquisizione del parere e, in caso di valutazione positiva, la comunicazione all'Ufficio scolastico territoriale tramite il sistema informativo entro il 26 giugno.

Chi può essere confermato

La conferma riguarda i docenti che hanno seguito l'alunno e che rientrano in determinate posizioni: gli specializzati presenti in GAE o nelle GPS, i docenti di seconda fascia GPS individuati con le procedure provinciali e chi ha ottenuto l'incarico tramite lo scorrimento delle graduatorie. La priorità spetta ai docenti in possesso del titolo di specializzazione: la normativa consente la conferma anche a chi non lo possiede ancora, ma sempre in subordine rispetto agli specializzati, nell'ottica di assicurare la massima qualità professionale dell'intervento.

L'accettazione blinda la sede

Un aspetto da valutare con attenzione riguarda gli effetti della conferma. In questa prima fase la disponibilità espressa dal docente non è ancora vincolante: l'accettazione si formalizza successivamente attraverso la piattaforma POLIS, contestualmente alla scelta delle 150 preferenze per le supplenze. La scelta di sottoscrivere la conferma sulla stessa sede, però, comporta l'esclusione automatica da tutte le altre procedure di attribuzione delle supplenze per l'intero anno scolastico. Si tratta quindi di una decisione che blinda la continuità concordata tra scuola e famiglia, ma che il docente deve ponderare rispetto alle proprie possibilità di nomina su altre sedi o classi di concorso.

Per le famiglie, la continuità rappresenta una garanzia preziosa: avere lo stesso insegnante consente di non disperdere il lavoro svolto e di rafforzare l'autonomia dell'alunno. Per i docenti precari, invece, la conferma apre un bilancio da fare con lucidità tra stabilità della relazione educativa e prospettive di carriera. Nei prossimi giorni, con la chiusura delle attività didattiche e l'avvio delle operazioni d'esame, le scuole completeranno le valutazioni: chi è interessato alla continuità farà bene a confrontarsi per tempo con il dirigente e con il GLO, così da arrivare preparato all'appuntamento successivo, quello della domanda su POLIS con le 150 preferenze.

Tags: sostegno docenti sostegno
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