Precari

Riconferma sostegno GPS 2026: il nodo del bollettino zero

11 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Anche per il prossimo anno scolastico 2026/27 si applica la misura di riconferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia dell'alunno con disabilità. È una procedura pensata per garantire la continuità didattica, ma che in queste settimane genera parecchi dubbi tra i precari coinvolti. Il punto più delicato è uno: la conferma non è automatica e dipende da un meccanismo tecnico, il cosiddetto bollettino zero. Con una scadenza ormai imminente, lunedì 15 giugno, vale la pena chiarire come funziona.

Le tappe della riconferma, prima scadenza il 15 giugno

La procedura segue un calendario scandito da più passaggi. Il punto di partenza è la richiesta delle famiglie, presentata entro il 31 maggio scorso. Acquisita la domanda, la scuola valuta se sussistono le condizioni per procedere, nell'interesse dell'alunno con disabilità e tenendo conto della situazione della classe; la valutazione può prevedere il coinvolgimento del GLO, il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione previsto dal D.Lgs. 66/2017.

Entro il 15 giugno 2026 ogni istituto deve comunicare l'esito della valutazione sia alla famiglia sia al docente. Entro la stessa data la scuola acquisisce anche una prima manifestazione di consenso dell'insegnante, in questa fase non ancora vincolante. Si prosegue poi con l'inserimento dei dati su SIDI entro il 26 giugno e, infine, con la compilazione delle 150 preferenze dal 16 al 29 luglio: è qui che il docente esprime in modo vincolante la volontà di essere riconfermato.

Bollettino zero e primo bollettino: la differenza

Il cuore della questione sta nella distinzione tra due "bollettini". Il bollettino zero è un calcolo preventivo, una simulazione informatica che il sistema effettua prima di assegnare le supplenze e che non viene pubblicato. Serve a rispondere a una domanda precisa: con il proprio punteggio e con le scuole indicate tra le preferenze, quel docente otterrebbe comunque una cattedra nella normale assegnazione dei posti?

Il primo bollettino è invece il primo turno ufficiale di assegnazione delle supplenze, il momento in cui le cattedre vengono attribuite pubblicamente. Tra i due, quello decisivo ai fini della riconferma è il bollettino zero: è lì che si accerta la cosiddetta nominabilità, cioè il diritto a ricevere comunque una supplenza.

Quando scatta (e quando salta) la conferma

Il principio, spiegano le ricostruzioni di settore, è che si può restare sulla vecchia cattedra solo se si ha prima il diritto di ricevere un incarico in generale. Se nel bollettino zero il docente risulta nominabile, il sistema lo "blocca" e lo riconferma con priorità sulla scuola dell'anno precedente, a condizione che quel posto sia rimasto libero dopo immissioni in ruolo e trasferimenti.

Se invece il docente non è nominabile — ad esempio perché in una posizione di graduatoria troppo bassa rispetto ai posti disponibili — la riconferma non può avvenire. In quel caso il nominativo non viene perso: viene reinserito nel sistema e lavorato normalmente nei bollettini successivi, secondo le regole ordinarie e in base a disponibilità e preferenze espresse, come per ogni altro aspirante. La continuità, in altre parole, non è un canale separato: passa per le stesse regole di nomina che valgono per tutti.

Cosa devono fare i docenti interessati

Per chi punta alla conferma, il consiglio pratico è compilare con la massima attenzione le 150 preferenze, perché la possibilità di tornare sulla stessa scuola dipende interamente da come vengono espresse. Conta anche la fotografia aggiornata della propria posizione: l'aggiornamento delle GPS 2026 può aver portato nuovi punti e una collocazione migliore rispetto all'anno scorso, mentre la dotazione di cattedre disponibili per il 2026/27 incide direttamente sulle probabilità di rientrare tra i nominabili. Chi nell'anno in corso è stato chiamato da un turno successivo al primo non deve dunque considerarsi automaticamente escluso: la verifica si gioca turno per turno, sui numeri della prossima estate. Il primo appuntamento da segnare resta però la comunicazione della scuola, attesa entro lunedì 15 giugno.

Tags: precariato sostegno supplenze
Condividi:

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa