È entrata nella fase decisiva la procedura per l'attribuzione delle nuove posizioni economiche al personale ATA. Gli Ambiti territoriali hanno pubblicato le graduatorie provinciali provvisorie entro venerdì 5 giugno scorso e ora corre il termine per i reclami, in vista delle graduatorie definitive attese entro venerdì 19 giugno. Si tratta dei benefici economici previsti dal contratto per valorizzare il personale amministrativo, tecnico e ausiliario: per molti lavoratori il momento più delicato è proprio questo, perché un errore non segnalato in tempo rischia di consolidarsi.
Dalla nota del 28 maggio alle provvisorie
Il calendario è stato scandito dalla nota ministeriale n. 14297 del 28 maggio 2026, con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha rilasciato le funzioni informatiche per l'elaborazione delle graduatorie provinciali. La stessa nota ha fissato due paletti: la pubblicazione delle graduatorie provvisorie entro il 5 giugno e l'approvazione di quelle definitive entro il 19 giugno. La procedura riguarda il personale che ha regolarmente partecipato e completato la prova finale di valutazione prevista dal decreto ministeriale n. 140/2024. Secondo le ricostruzioni della stampa di settore, le posizioni complessivamente in gioco sono circa 46mila, riconducibili a quanto stabilito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021.
Reclami: dieci giorni, ma le date cambiano per provincia
Avverso le graduatorie provvisorie è possibile presentare reclamo all'Ambito territoriale di competenza entro 10 giorni dalla data di pubblicazione. È un dettaglio da non sottovalutare: poiché le pubblicazioni non sono avvenute lo stesso giorno in tutte le province, la scadenza dei reclami varia da territorio a territorio. Il personale interessato deve quindi verificare la data esatta indicata dal proprio Ufficio scolastico, senza dare per scontato un termine unico nazionale. Vale inoltre la regola del monitoraggio attivo: gli aspiranti non ricevono comunicazioni personali a domicilio, ma devono consultare i siti istituzionali degli Ambiti territoriali e degli Uffici Scolastici Regionali.
Cosa si può (e non si può) contestare
Il reclamo va costruito in modo puntuale: occorre indicare la voce contestata, spiegare quale sarebbe la valutazione corretta e allegare la documentazione che lo prova, dalle attestazioni di servizio alle certificazioni dei titoli, fino alla copia della graduatoria provvisoria. Un reclamo generico è più facile da respingere; uno documentato ha maggiori probabilità di essere accolto. Tra gli errori contestabili rientrano i punteggi di servizio non riconosciuti, il totale non coerente, le riserve e le preferenze non applicate, oltre agli errori materiali nei dati anagrafici, nel codice fiscale o nel profilo professionale.
Ci sono però limiti precisi su ciò che non può essere modificato adesso. Il requisito dei cinque anni di servizio doveva essere maturato entro il 31 agosto 2024, mentre i titoli dovevano essere posseduti entro la scadenza della domanda, fissata al 13 dicembre 2024. Di conseguenza, non vale il servizio prestato negli anni 2025 e 2026, né quello di durata inferiore ai sei mesi, e in sede di reclamo non è possibile inserire servizi non dichiarati a suo tempo nella domanda. Va ricordato, sul punto della valutazione, che è riconosciuto un punto per ogni anno scolastico — o frazione superiore a sei mesi — prestato in altri profili ATA: un aspetto da controllare con attenzione, verificando anche che il servizio sia stato conteggiato nella categoria corretta.
Verso le definitive del 19 giugno
Conclusa l'istruttoria sui reclami, le graduatorie definitive dovranno essere approvate entro il 19 giugno con decreto del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale competente, oppure del dirigente dell'Ambito territoriale eventualmente delegato. L'ordine degli aspiranti è determinato in via principale dal punteggio ottenuto nella prova finale; in caso di parità prevale l'anzianità di servizio e, a parità ulteriore, si applicano i criteri di preferenza previsti dalla normativa sul pubblico impiego di cui al D.Lgs. 165/2001.
Cosa significa per il personale ATA
Con la pubblicazione delle definitive si completa uno dei principali passaggi amministrativi dell'anno per il comparto, consentendo l'attribuzione del beneficio economico atteso da migliaia di lavoratrici e lavoratori. Nei prossimi giorni la parola passa quindi alla verifica individuale: chi ravvisa un errore nella propria posizione ha una finestra ristretta per intervenire, e la qualità del reclamo conta più della sua tempestività generica. Controllare subito la graduatoria provvisoria resta il modo più efficace per evitare che un dato sbagliato diventi definitivo, con effetti diretti sulla retribuzione.