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CCNL scuola 2025-2027: arretrati e stipendio di giugno, l'iter

11 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Aumenti e arretrati per oltre un milione di lavoratori della scuola restano tra i temi più seguiti dal personale, ma la loro erogazione dipende dal completamento di un iter ancora in corso. L'ipotesi di accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata firmata all'ARAN lo scorso 1° aprile, eppure sul cedolino di giugno gli arretrati non risultano ancora liquidati. Facciamo il punto su cifre, tempistiche e passaggi che mancano.

Cosa è stato firmato il 1° aprile

Il 1° aprile 2026 è stata sottoscritta l'ipotesi di accordo per la parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca, che interessa circa 1,2 milioni di dipendenti tra scuola, università, AFAM ed enti di ricerca. L'intesa definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, articolati in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, comprensive dell'anticipazione IPCA già corrisposta ai sensi dell'art. 47-bis del decreto legislativo 165/2001. Il presidente dell'ARAN, Antonio Naddeo, ha rivendicato la rapidità della trattativa, conclusa in poche sessioni di lavoro.

Gli aumenti a regime

Secondo le stime ARAN, a regime dal 1° gennaio 2027 l'incremento medio dell'intero comparto è indicato in 137 euro lordi per tredici mensilità, che salgono a circa 143 euro per il personale docente della scuola. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha parlato di ulteriori incrementi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA. È inoltre previsto un emolumento "una tantum" di 110 euro, collegato — secondo la lettura sindacale — al rinvio dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale.

Gli arretrati: le stime

Poiché l'ipotesi è stata sottoscritta nel corso del secondo anno del triennio contrattuale, il personale maturerà gli arretrati relativi agli incrementi non ancora corrisposti per il periodo gennaio 2025-giugno 2026. Le stime, però, non coincidono del tutto a seconda della fonte: l'ARAN, con riferimento al 30 giugno 2026, indica importi compresi tra circa 815 e 1.250 euro a seconda del profilo professionale, mentre dalle dichiarazioni diffuse dal Ministero emergono valori medi differenti, intorno agli 855 euro per i docenti. La cifra effettiva dipenderà dal profilo, dall'anzianità e dai ratei maturati: le tabelle di dettaglio sono contenute nell'ipotesi di CCNL pubblicata dall'ARAN.

Lo stipendio di giugno su NoiPa

Sul fronte pratico, nei giorni scorsi è stato segnalato che sul portale NoiPa risulta già visibile l'importo dello stipendio di giugno 2026, ma non è ancora disponibile il cedolino completo con tutte le voci, e in particolare con gli arretrati. In altre parole, chi attendeva di trovare già in questa mensilità le somme pregresse dovrà pazientare: la loro liquidazione resta subordinata al perfezionamento del contratto.

L'iter che manca

Prima di acquistare efficacia giuridica, l'ipotesi di accordo deve infatti percorrere l'iter previsto dalla normativa: la verifica di compatibilità finanziaria da parte delle amministrazioni competenti, i necessari passaggi governativi e la certificazione della Corte dei Conti. Soltanto al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e gli aumenti, insieme agli arretrati, potranno essere erogati in busta paga. L'erogazione è stata indicata come probabile entro l'estate, ma la data dipende dalla chiusura dei controlli.

Cosa monitorare

In attesa che l'iter si concluda, il consiglio è tenere sotto controllo i cedolini mensili su NoiPa e confrontare gli importi con le tabelle ufficiali dell'ipotesi di CCNL, segnalando alle rappresentanze sindacali eventuali discrepanze o ritardi. Per il personale resta inoltre aperto il fronte della parte normativa del contratto, che l'ARAN dovrà affrontare nei prossimi mesi su istituti come relazioni sindacali, welfare e lavoro agile. Sul piano economico, però, la partita decisiva è ormai quella dei tempi: la firma definitiva è la chiave che farà arrivare aumenti e arretrati nelle buste paga.

Tags: stipendio CCNL scuola arretrati
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