Scuola

Esame terza media 2026: prove al via tra metà giugno e il 30

10 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la chiusura delle lezioni in tutta Italia, prende il via l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, da tutti conosciuto come "esame di terza media". A differenza della Maturità, che ha un calendario nazionale, le date di questa prova sono fissate in autonomia da ciascuna scuola, purché tutte le sessioni si svolgano tra la fine delle attività didattiche e il 30 giugno 2026. Per centinaia di migliaia di studenti delle classi terze della secondaria di primo grado è quindi il momento della prima vera prova di Stato del proprio percorso scolastico.

La struttura dell'esame

L'impianto resta quello consolidato negli ultimi anni, disciplinato dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e dal decreto ministeriale n. 741 del 2017. L'esame si compone di tre prove scritte e di un colloquio orale, distribuiti su giornate diverse anche non consecutive.

Il colloquio orale, della durata di circa 20-30 minuti, è pluridisciplinare: lo studente espone un elaborato e dialoga con la commissione per dimostrare le competenze acquisite nel triennio. Va ricordato che la commissione di terza media, a differenza di quella della Maturità, è composta dai soli docenti interni del consiglio di classe.

Chi può sostenere l'esame

Per essere ammessi, gli alunni devono aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, salvo le deroghe deliberate dal collegio dei docenti, e aver partecipato alle prove INVALSI. È inoltre richiesto un voto di comportamento non inferiore al 6. L'ammissione non è automatica: il consiglio di classe può ammettere anche in presenza di qualche insufficienza, valutando il percorso complessivo, oppure decidere la non ammissione con adeguata motivazione.

Le prove INVALSI di italiano, matematica e inglese, svolte ad aprile in modalità computer based, restano requisito di ammissione ma non incidono sul voto d'esame né sulla pagella: i risultati confluiscono nel certificato delle competenze e servono al sistema nazionale per il monitoraggio. È un punto che genera spesso confusione tra le famiglie, ma la distinzione è netta.

Come si calcola il voto finale

A ciascuna prova scritta e al colloquio viene attribuito un voto intero in decimi. Il voto finale deriva dalla media tra il voto di ammissione, espresso dal consiglio di classe, e la media dei voti delle prove d'esame, senza arrotondamenti intermedi. Sul risultato così ottenuto si applica l'arrotondamento finale: le frazioni pari o superiori a 0,5 vengono arrotondate all'unità superiore.

L'esame si intende superato con un voto pari ad almeno 6/10. Solo in caso di valutazione massima, pari a 10/10, la commissione può attribuire la lode, con deliberazione assunta all'unanimità: se anche un solo membro è contrario, la lode non viene concessa, pur restando il diploma con il massimo dei voti. Chi non raggiunge la sufficienza non supera l'esame e dovrà ripetere l'anno, poiché per il primo ciclo non è prevista una sessione di recupero autunnale.

La certificazione delle competenze

Al superamento dell'esame, oltre al diploma, gli studenti ricevono la certificazione delle competenze, prevista dal decreto ministeriale n. 742 del 2017. Il documento attesta la capacità di utilizzare conoscenze e abilità per affrontare situazioni e problemi, e accompagna l'alunno nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale.

Cosa tenere a mente nelle prossime settimane

Poiché ogni istituto definisce il proprio calendario, il primo passo per famiglie e studenti è consultare le date pubblicate dalla scuola e la composizione delle prove. Per gli alunni in istruzione parentale e per i candidati privatisti l'esame si sostiene presso una scuola statale o paritaria, con le stesse modalità previste per i candidati interni e con la partecipazione alle prove INVALSI come requisito.

Superata la fase d'esame, l'attenzione si sposterà sull'iscrizione alla scuola superiore già scelta nei mesi scorsi: il diploma del primo ciclo è infatti il titolo che consente l'accesso al secondo ciclo. In un anno che vede la chiusura delle lezioni concentrata tra i primi giorni e la metà di giugno, le commissioni hanno davanti poche settimane per completare scrutini, prove e scrutini finali entro il termine del 30 giugno.

Tags: esami studenti normativa
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