Docenti

Assegnazioni provvisorie 2026/27: si attende l'ordinanza

10 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Chiusa la fase della mobilità territoriale, per migliaia di docenti, educatori e personale ATA si apre il capitolo della mobilità annuale. Dopo la pubblicazione degli esiti dei trasferimenti dei docenti il 29 maggio scorso e in vista di quelli del personale ATA, attesi per il prossimo 12 giugno, l'attenzione si sposta ora sulle assegnazioni provvisorie e sulle utilizzazioni per l'anno scolastico 2026/2027. Manca però ancora il passaggio decisivo: la sottoscrizione del nuovo contratto integrativo (CCNI) e la successiva ordinanza ministeriale che fissano regole, requisiti e tempi della procedura.

Che cosa sono assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

L'assegnazione provvisoria è una misura annuale che consente al personale di ruolo di prestare servizio, per un solo anno scolastico, in una sede diversa da quella di titolarità. Resta uno strumento di natura assistenziale: il requisito da cui non si può prescindere è il ricongiungimento familiare oppure la tutela della salute. La domanda può essere presentata per una sola provincia (quella di titolarità o un'altra) e per la classe di concorso o tipologia di posto di titolarità, oppure per una diversa purché si possieda il titolo valido.

Diverso è il caso delle utilizzazioni, che rispondono a una logica organizzativa: riguardano soprattutto i docenti perdenti posto (soprannumerari), il personale appartenente a classi di concorso in esubero a livello provinciale e gli specializzati che chiedono il passaggio su posto di sostegno. Le utilizzazioni si sviluppano quasi esclusivamente su base provinciale e mantengono una priorità cronologica rispetto alle assegnazioni per ricongiungimento.

Si attende il CCNI, poi l'ordinanza

La cornice della procedura è la contrattazione integrativa, prevista dal quadro del pubblico impiego di cui al D.Lgs. 165/2001. Per il 2026/2027 occorre attendere la sottoscrizione del nuovo CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie e la successiva nota ministeriale, attese nelle prossime settimane. Solo allora saranno noti in via definitiva i termini esatti di apertura e chiusura delle istanze, da presentare per via telematica sulla piattaforma Istanze Online (POLIS).

Sul fronte dei tempi, le prime indicazioni – non ancora ufficiali e riprese dalle principali testate di settore – collocano la presentazione delle domande nella prima decade di luglio, in anticipo rispetto allo scorso anno. Storicamente la finestra cade tra giugno e luglio, con la pubblicazione degli esiti prevista tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto, in tempo utile per la presa di servizio dal 1° settembre. Resta inteso che le date diventano vincolanti solo con l'ordinanza ministeriale.

La deroga per i genitori over 65 è legge

La novità più rilevante per chi è ancora soggetto al vincolo triennale di permanenza nella sede di titolarità riguarda la possibilità di chiedere l'assegnazione provvisoria per il ricongiungimento a un genitore che abbia compiuto i 65 anni di età. La deroga, inizialmente prevista e poi eliminata in sede di verifica del CCNI sottoscritto nel 2025, è stata ripristinata per legge nell'ambito della sola mobilità annuale con la conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (cosiddetto decreto PNRR). La legge di conversione n. 50/2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 ed è in vigore dal 21 aprile.

Non è invece passata l'estensione della deroga ai docenti con figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni: il limite resta fissato ai 14 anni. Sul punto, sigle come ANIEF e UIL Scuola RUA hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento della deroga sui genitori over 65, ma anche il rammarico per la mancata estensione ai figli, sollecitando un ulteriore intervento.

Che cosa devono fare i docenti adesso

In attesa dei provvedimenti ufficiali, il consiglio è di prepararsi per tempo. È utile verificare la propria situazione di vincolo, raccogliere la documentazione che attesta i requisiti di ricongiungimento o di salute e controllare il possesso dei titoli necessari nel caso si intenda chiedere l'assegnazione su una classe di concorso o tipologia di posto diversa. Chi presenta sia domanda di utilizzazione sia di assegnazione provvisoria dovrà indicarle in ordine di priorità, ricordando che le utilizzazioni vengono di norma trattate prima.

Il quadro definitivo si chiarirà con la firma del CCNI e con l'ordinanza ministeriale: da quel momento partirà il conto alla rovescia per la compilazione delle istanze. Conviene quindi monitorare le pagine del proprio Ambito Territoriale e la piattaforma Istanze Online, dove saranno pubblicate scadenze e modalità operative. NewsIstruzione seguirà tutti i passaggi e fornirà aggiornamenti non appena i testi ufficiali saranno disponibili.

Tags: docenti normativa mobilità
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