Docenti

Maturità 2026: il 16 giugno l'insediamento delle commissioni

09 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Mentre gli studenti si preparano alle prove, per i docenti chiamati a comporre le commissioni la Maturità 2026 entra nella fase operativa. Dopo la pubblicazione delle nomine di presidenti e commissari esterni, avvenuta il 4 giugno sul portale del Ministero, l'appuntamento successivo è la riunione plenaria di insediamento, in programma martedì 16 giugno, con eventuale prosecuzione dei lavori il giorno seguente. È il momento in cui le commissioni si costituiscono formalmente e avviano l'organizzazione dell'esame.

Le commissioni in numeri

Quest'anno l'esame di Stato del secondo ciclo coinvolge oltre 527mila studenti, suddivisi tra candidati interni ed esterni, con un totale di quasi 28mila classi. Le commissioni sono 13.989. Ciascuna è comune a due classi ed è composta, dopo la riforma, da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni all'istituzione scolastica. La nuova composizione, più snella rispetto al passato, discende dalla Legge 164/2025, di conversione del decreto sull'esame, mentre le materie affidate ai commissari interni sono state individuate centralmente dal Ministero con un apposito decreto.

Il documento di nomina da scaricare

Prima dell'insediamento, presidenti e commissari esterni sono tenuti a consultare e a stampare il provvedimento di nomina definitivo. Il documento si ottiene attraverso il portale POLIS – Istanze Online ed è gestito tramite il sistema informativo del Ministero. La nomina stampata va portata con sé il giorno dell'insediamento: è la base formale con cui il docente prende servizio nella commissione assegnata. La consultazione delle commissioni, con i nominativi, è disponibile sull'apposito motore di ricerca ministeriale.

La riunione plenaria del 16 giugno

Nella riunione plenaria del 16 giugno le commissioni si insediano e definiscono l'organizzazione dei lavori: dalla calendarizzazione delle operazioni alla suddivisione dei compiti, fino alla programmazione dei colloqui. È in questa sede che vengono prese le decisioni operative che accompagneranno l'intero svolgimento dell'esame, a partire dalle prove scritte. Per i commissari si tratta del primo atto concreto di un impegno che proseguirà fino alla pubblicazione dei risultati.

Un obbligo di servizio

Va ricordato che la partecipazione alle commissioni d'esame rientra tra gli obblighi di servizio del personale scolastico: chi viene nominato non può rifiutare l'incarico, salvo i casi tassativi previsti dalla normativa. Tra questi rientrano, ad esempio, le situazioni tutelate dalla Legge 104/1992, i gravi e documentati motivi di salute e le condizioni di incompatibilità. È quindi importante che i docenti interessati verifichino con attenzione la propria posizione subito dopo la pubblicazione delle nomine.

Il calendario delle prove

Dopo l'insediamento, l'esame entra nel vivo: la prima prova scritta di italiano è fissata per giovedì 18 giugno, alle 8:30, seguita venerdì 19 giugno dalla seconda prova sulle discipline di indirizzo. Per alcuni percorsi specifici, come gli indirizzi EsaBac e le sezioni a opzione internazionale, è prevista una terza prova scritta il 25 giugno. I colloqui orali si svolgeranno successivamente, secondo il calendario stabilito da ciascuna commissione, e in alcune realtà potranno protrarsi fino a luglio.

Per i docenti impegnati negli esami, le prossime giornate sono dunque decisive sul piano organizzativo. NewsIstruzione.it continuerà a seguire lo svolgimento della Maturità 2026, dalle operazioni di insediamento fino alla conclusione dei colloqui.

Tags: maturita docenti commissioni
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