Docenti

Fine lezioni 2026: gli obblighi dei docenti fino al 30 giugno

09 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

La campanella dell'ultimo giorno non coincide con la fine del lavoro. Per i docenti, la conclusione delle lezioni apre anzi la fase più densa di adempimenti dell'anno: scrutini, esami di Stato, verbali e relazioni finali. E per chi insegna alla secondaria di secondo grado, senza incarichi d'esame, resta l'obbligo di restare "a disposizione" della scuola fino al 30 giugno. Ecco, in modo operativo, che cosa prevede il calendario degli impegni di giugno.

Il punto di partenza è una distinzione spesso fraintesa: le attività funzionali all'insegnamento non terminano con le lezioni, ma proseguono secondo quanto stabilito dal contratto e dallo stato giuridico del personale, fissato dal decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.

Fine lezioni a date diverse

Le lezioni si chiudono in giorni differenti a seconda della regione: per il 2025/2026 il termine cade in genere tra il 6 e il 13 giugno. In Calabria, Lazio, Lombardia e Sardegna l'ultimo giorno è stato lunedì 8 giugno; altre regioni concludono nei giorni successivi, fino all'11 giugno per la Liguria e con il calendario più lungo della Provincia di Bolzano. La competenza sui calendari, com'è noto, spetta alle Regioni nell'ambito dell'autonomia scolastica disciplinata dal DPR 8 marzo 1999, n. 275, fermo restando il numero minimo di giorni di lezione previsto dalla normativa statale.

Gli adempimenti di chiusura

Tre adempimenti tecnici accomunano tutti i docenti al termine delle lezioni: la chiusura del registro personale e di classe, la redazione e la firma dei verbali di scrutinio e la consegna della documentazione richiesta dalla dirigenza. Quest'ultima comprende, di norma, le relazioni finali per disciplina, i programmi effettivamente svolti e le relazioni del coordinatore di classe. Nelle scuole che hanno adottato il flusso interamente digitale, la firma del verbale nel registro elettronico ha valore legale e sostituisce la stampa cartacea.

Scrutini ed esami

Dopo gli scrutini finali, il calendario di giugno è scandito dagli esami di Stato. La prima prova della maturità è fissata per il 18 giugno, mentre l'esame conclusivo del primo ciclo si svolge tra la fine delle lezioni e il 30 giugno. Scrutini ed esami rientrano tra le prestazioni che possono essere legittimamente richieste anche nel periodo di sospensione delle lezioni, perché connesse alla valutazione e alla conclusione dei cicli.

I docenti "a disposizione" fino al 30 giugno

Un capitolo delicato riguarda i docenti della secondaria di secondo grado non impegnati negli esami di Stato. Secondo la prassi consolidata e le indicazioni ministeriali, questo personale rimane a disposizione dell'istituzione scolastica fino al 30 giugno, assicurando la presenza nei giorni delle prove scritte. Attenzione, però: "rimanere a disposizione" non equivale a un obbligo di presenza quotidiana o di firma per tutti i giorni che vanno dal termine delle lezioni al 30 giugno. Significa che il docente può essere chiamato, in caso di necessità, per attività connesse al servizio, ma fuori da queste convocazioni non sussiste un obbligo generalizzato di presenza in sede.

Ferie, recuperi e attività programmate

Nel periodo di sospensione delle lezioni le uniche prestazioni esigibili sono quelle funzionali all'insegnamento già programmate: riunioni del collegio docenti e dei consigli di classe, scrutini ed esami, oltre alle eventuali attività di formazione, ma soltanto se comprese nel piano annuale deliberato dal collegio a inizio anno e nei limiti fissati dal CCNL. Non possono quindi essere imposte unilateralmente dal dirigente attività aggiuntive non programmate.

Le ferie vanno richieste con apposita domanda e fruite, di regola, una volta esauriti gli adempimenti e le operazioni d'esame: per i docenti di ruolo, in pratica, a partire dal 1° luglio. Va ricordato che parte del personale potrà essere coinvolto, tra fine agosto e l'inizio del nuovo anno, negli esami per gli alunni con giudizio sospeso e nei corsi di recupero estivi, secondo la programmazione di ciascun istituto.

Il quadro, in sintesi, è chiaro: la fine delle lezioni segna l'avvio di una fase intensa ma circoscritta. Conoscere in anticipo scadenze e obblighi aiuta i docenti a chiudere l'anno senza accumuli dell'ultimo momento e a distinguere ciò che è dovuto da ciò che, invece, non può essere richiesto.

Tags: docenti CCNL scuola normativa
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