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Maturità 2026: online le commissioni e i commissari esterni

Maturità 2026: online le commissioni e i commissari esterni

Sono online le commissioni della Maturità 2026. Il 4 giugno il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato sul proprio motore di ricerca i nominativi di presidenti e commissari esterni dell'Esame di Stato del secondo ciclo, consultabili da studenti e famiglie a pochi giorni dalla prima prova, fissata per giovedì 18 giugno. A poco più di una settimana dall'avvio, i circa 527mila candidati possono finalmente sapere chi siederà dall'altra parte della cattedra.

Dove e come cercare la propria commissione

La consultazione avviene attraverso lo strumento "Cerca la commissione" disponibile sul portale del Ministero, nella sezione dedicata agli Esami di Stato. La ricerca può essere effettuata selezionando l'anno scolastico 2025/2026 e indicando percorso di studi (liceo, istituto tecnico o professionale), indirizzo, provincia e comune della scuola; in alternativa, è possibile cercare per nominativo. Comparirà così la composizione completa della commissione, con i commissari esterni e il presidente assegnati.

Gli elenchi regionali dei presidenti erano già stati pubblicati nei giorni scorsi sui siti degli Uffici Scolastici Regionali. Per velocizzare la ricerca conviene avere a portata di mano i dati esatti dell'istituto, utili a evitare confusioni tra scuole con denominazioni simili o sedi associate.

Commissioni più snelle: cinque membri da quest'anno

La principale novità riguarda la composizione. Diversamente dal passato, quando la commissione contava sei commissari (tre interni e tre esterni) oltre al presidente, il nuovo assetto prevede cinque membri complessivi: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni. Questi ultimi non sono più scelti liberamente dai consigli di classe, ma vanno designati in relazione alle discipline coinvolte nell'esame.

La revisione si inserisce nel quadro dell'Esame di Stato disciplinato dal decreto legislativo 62 del 2017 e dai successivi provvedimenti attuativi. Il Ministero ha inoltre attivato un percorso di formazione per i commissari, avviato il 13 maggio e disponibile fino al 30 giugno 2026: la partecipazione non è obbligatoria, ma costituisce titolo preferenziale per le nomine degli anni successivi.

Un obbligo di servizio per i docenti

Per il personale scolastico la partecipazione ai lavori delle commissioni rientra tra gli obblighi inerenti alla funzione. I docenti delle classi terminali e quelli con le classi di concorso indicate dal Ministero erano tenuti a presentare istanza di nomina; chi non viene nominato resta comunque a disposizione della scuola fino al 30 giugno, garantendo la presenza nei giorni delle prove scritte. Non è consentito rifiutare o abbandonare l'incarico, anche quando la sede assegnata sia diversa da quella di servizio abituale.

In caso di impedimento documentato, la comunicazione deve essere immediata per consentire la sostituzione. Le sostituzioni dei commissari interni sono disposte dal dirigente scolastico, mentre quelle dei presidenti e dei commissari esterni competono all'Ufficio Scolastico Regionale, così da assicurare la piena operatività delle commissioni sin dalla riunione preliminare.

Il calendario verso la prima prova del 18 giugno

Con la pubblicazione delle nomine il calendario d'esame entra nella fase decisiva. Il 16 giugno è prevista la riunione plenaria di insediamento delle commissioni; il 18 giugno, alle 8.30, si terrà la prima prova scritta di italiano, mentre la sessione suppletiva è fissata per il 1° luglio. Da quest'anno cambia anche l'impianto del colloquio orale, su cui il Ministero ha previsto indicazioni e formazione specifiche per i commissari.

Per gli studenti, conoscere in anticipo i commissari esterni e le materie loro affidate consente di organizzare meglio le ultime settimane di ripasso. Per i docenti, la fase che si apre richiede attenzione agli adempimenti preliminari e alle eventuali sostituzioni, in modo da arrivare all'insediamento con le commissioni complete. Il consiglio pratico resta quello di consultare con regolarità il portale del Ministero e le comunicazioni del proprio istituto, dove vengono pubblicati gli aggiornamenti ufficiali.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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