Ci siamo: l'esame di Stato del secondo ciclo entra ufficialmente nel vivo tra meno di due settimane. La prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno alle ore 8:30, mentre le commissioni si insedieranno già martedì 16 giugno. Secondo i numeri diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e ripresi dalla stampa specializzata, saranno 527.607 i candidati chiamati ad affrontare la sessione 2026 tra licei, istituti tecnici e professionali.
Per oltre mezzo milione di studentesse e studenti è quindi cominciato il conto alla rovescia. Quella di quest'anno è una Maturità che porta con sé diverse novità, introdotte dalla riforma varata nei mesi scorsi con il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell'esame di Stato del secondo ciclo. Vediamo nel dettaglio il calendario e che cosa attende i maturandi.
Il calendario delle prove
Il primo scritto, la prova di italiano, è in programma giovedì 18 giugno a partire dalle 8:30, identico per tutti gli indirizzi di studio. I candidati avranno a disposizione sei ore e potranno consultare il solo dizionario di italiano. Le tracce, predisposte dal Ministero, sono sette e suddivise in tre tipologie: due di analisi del testo (un brano poetico e uno in prosa), tre di testo argomentativo e due di tema di attualità.
La seconda prova, diversa a seconda dell'indirizzo, si svolgerà il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sempre con avvio alle 8:30. La prima prova suppletiva, riservata a chi non potrà sostenere quella ordinaria per motivi documentati, è invece prevista per il 1° luglio.
Concluse le correzioni degli scritti, prenderanno il via i colloqui orali, indicativamente da lunedì 22 giugno. Ogni commissione stabilisce il proprio calendario interno e l'ordine di convocazione dei candidati, che di norma viene definito tramite sorteggio nella riunione plenaria di insediamento.
Commissioni più snelle, cinque membri
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la composizione delle commissioni d'esame, che quest'anno sono "ridotte": cinque membri complessivi anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno. Per la formazione dei commissari il quadro normativo prevede risorse aggiuntive, indicate in 3 milioni di euro per il 2026 e 11 milioni per il 2027. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, resta invece invariato il compenso economico spettante ai commissari.
Le altre novità della riforma
La sessione 2026 segna anche un cambiamento formale: si torna alla dicitura "Esame di Maturità" al posto di "Esame di Stato". Cambia inoltre il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati a partire da un punteggio di 90 e non più da 97.
Il fronte più discusso resta quello del colloquio orale, che verterà su quattro discipline individuate per ciascun indirizzo, con una durata stimata tra i 40 e i 60 minuti. Al liceo scientifico, ad esempio, le materie sono italiano, matematica, storia e scienze naturali; al classico italiano, latino, storia e matematica. Nel corso del colloquio trovano spazio anche l'Educazione civica e il percorso per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO), l'ex alternanza scuola-lavoro.
Che cosa devono sapere studenti e famiglie
Per i maturandi le prossime settimane saranno decisive. È utile verificare per tempo la documentazione richiesta, la sede d'esame e l'orario di convocazione, oltre a tenere d'occhio le comunicazioni della propria commissione, che dopo l'insediamento del 16 giugno pubblicherà il calendario degli orali sul registro elettronico.
Vale la pena ricordare che il primo scritto pesa sul voto finale tanto quanto le altre prove: non va quindi sottovalutato, anche perché la libertà di scelta tra le sette tracce comporta il rischio concreto di andare fuori tema. Per le famiglie, infine, il consiglio è quello di accompagnare questa fase senza alimentare ansia da prestazione: una preparazione distribuita nei giorni che restano, con un buon riposo nelle ore precedenti le prove, incide spesso più di una maratona di studio dell'ultimo minuto.
Con l'avvio del 18 giugno, per oltre 527mila ragazzi inizia di fatto l'ultimo atto del percorso scolastico: un appuntamento che, tra conferme e nuove regole, conserva il suo valore di traguardo e di passaggio verso le scelte universitarie e professionali.