Personale ATA

Graduatorie 24 mesi ATA 2026/27: domande e concorso per titoli

07 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Si è chiusa lo scorso 19 maggio la finestra per presentare domanda nelle graduatorie provinciali permanenti del personale ATA, le cosiddette "24 mesi", valide per l'anno scolastico 2026/27. Ora la procedura entra nella fase di valutazione delle istanze da parte degli uffici e, a seguire, in quella della scelta delle sedi. Un passaggio che interessa migliaia di aspiranti collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici in cerca di ruolo o di supplenze.

Il percorso era stato avviato con la nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito prot. n. 10009 del 15 aprile 2026, con cui sono stati indetti i concorsi per soli titoli per l'aggiornamento e l'integrazione delle graduatorie permanenti ATA. Gli Uffici Scolastici Regionali avevano pubblicato i relativi bandi entro il 21 aprile, anche sul portale InPA, mentre le domande sono state presentate su Polis – Istanze Online dal 28 aprile al 19 maggio.

Che cosa sono le graduatorie 24 mesi

Le graduatorie permanenti, disciplinate dall'articolo 554 del D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico della scuola), rappresentano il principale canale di reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario con almeno due anni di servizio. Si tratta di un concorso per soli titoli: non sono previste prove scritte o orali, e la posizione in graduatoria dipende esclusivamente dal servizio prestato e dai titoli culturali posseduti.

La procedura riguarda l'intero territorio nazionale a eccezione della Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, che gestiscono in autonomia il reclutamento del personale ATA.

Requisiti e profili

Possono partecipare i lavoratori che hanno maturato almeno 24 mesi di servizio – più precisamente 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi – nelle scuole statali, nello stesso profilo professionale per cui si concorre o in un profilo della qualifica funzionale immediatamente superiore.

I profili coinvolti sono quelli delle ex aree A e B: collaboratore scolastico, assistente amministrativo, assistente tecnico, oltre a figure come cuoco, guardarobiere, infermiere e operatore dei servizi agrari. Sul piano operativo, chi presentava una nuova istanza utilizzava il modello B1, mentre per l'aggiornamento di una posizione già esistente era previsto il modello B2.

La novità CIAD e la riserva del servizio civile

Tra gli elementi qualificanti di questa tornata c'è il consolidamento della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) come requisito per i nuovi inserimenti, con esclusione del profilo di collaboratore scolastico e dei semplici aggiornamenti di posizione.

Resta inoltre operativa la riserva del 15% dei posti a favore di chi ha concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale: l'estensione al servizio nazionale è stata prevista dal D.L. 25/2025, il cosiddetto Decreto PA. Il diritto va indicato nell'apposita sezione "Titoli di riserva" della domanda.

Domande chiuse: cosa succede adesso

Con la scadenza del 19 maggio, la palla passa agli Uffici Scolastici Provinciali, chiamati a valutare le istanze e i punteggi dichiarati. Solo al termine di questa fase si aprirà la procedura dell'Allegato G, con cui ciascun aspirante indicherà le sedi scolastiche in cui desidera essere convocato. Le tempistiche di questo secondo passaggio, gestito anch'esso in modalità telematica, saranno definite con apposita comunicazione ministeriale.

Chi ha inoltrato la domanda farà bene a conservare la ricevuta in formato PDF generata dal sistema e a monitorare lo stato dell'istanza nella propria area personale su Polis, così da intercettare per tempo eventuali richieste di integrazione da parte degli uffici.

A cosa servono le graduatorie

Le graduatorie aggiornate vengono utilizzate dalle scuole statali per due finalità principali: le immissioni in ruolo a tempo indeterminato e il conferimento delle supplenze. Queste ultime possono essere annuali, fino al 31 agosto, oppure fino al termine delle attività didattiche, ossia fino al 30 giugno.

In vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026/27, la corretta valutazione di servizio e titoli sarà quindi decisiva per la posizione in graduatoria e, di conseguenza, per le possibilità di assunzione o di supplenza. Per gli aspiranti ATA il consiglio è seguire da vicino le comunicazioni dell'Ufficio Scolastico territorialmente competente, in attesa dell'apertura della fase di scelta delle sedi.

Tags: ata graduatorie supplenze
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