Si è aperto il confronto sul futuro degli organici di dirigenti scolastici e DSGA. Il 29 maggio scorso il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha tenuto un'informativa con le organizzazioni sindacali sul decreto che dovrà definire la consistenza delle dotazioni per il triennio 2027-2030. Il provvedimento non è ancora stato formalizzato, perché restano in corso le interlocuzioni con il MEF, ma l'Amministrazione ha anticipato la propria intenzione: mantenere l'assetto attuale ed evitare nuovi tagli. I sindacati, dal canto loro, chiedono di andare oltre, assumendo su tutti i posti disponibili.
Cosa prevede l'informativa
Il decreto in preparazione riguarda la determinazione, su base triennale e con eventuali aggiornamenti annuali, del numero complessivo dei posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi. Nell'incontro del 29 maggio il Ministero ha richiamato il quadro normativo di riferimento e ha comunicato che sono ancora aperte le interlocuzioni con il Ministero dell'Economia per la definizione del testo e delle tabelle organiche. Per questo motivo il provvedimento non è stato ancora chiuso in via definitiva.
L'orientamento espresso è quello di non procedere ad ulteriori riduzioni nel triennio 2027-2030, in continuità con l'assetto vigente. Un'impostazione che il Ministero presenta come garanzia di stabilità per la governance delle autonomie scolastiche.
I numeri del 2026/27
Per l'anno scolastico 2026/27 il contingente è fissato a 7.389 autonomie scolastiche, cui corrispondono altrettanti posti di dirigente scolastico e di DSGA. Si tratta, ha evidenziato la FLC CGIL, di una riduzione di 12 istituzioni rispetto alle 7.401 dell'anno in corso, con un'ulteriore contrazione dei relativi posti. L'ANP ha invece ricordato che il contingente, inizialmente previsto in 7.309 unità, è stato poi innalzato a 7.389, riducendo il taglio di 80 posti.
Il tema si intreccia con quello del dimensionamento scolastico, i cui criteri sono stati ridefiniti dalla legge di bilancio 2023 e poi attuati in via amministrativa. Proprio sul dimensionamento la FLC CGIL ha ribadito la propria contrarietà, sottolineando la specificità del sistema italiano, fatto di istituzioni plurigrado, plurindirizzo e plurisede.
Le richieste dei sindacati
Il punto centrale, per le organizzazioni, è il passaggio dalle dotazioni alle assunzioni effettive. La FLC CGIL ha sintetizzato la propria posizione con la richiesta di "basta tagli e chiusure di scuole", chiedendo di assumere su tutti i posti liberi e superando la logica del semplice turn over. Il sindacato fa notare che l'Amministrazione dispone già delle graduatorie dei vincitori e degli idonei delle procedure concorsuali per dirigenti e DSGA, comprese quelle della progressione verticale e del concorso ordinario per DSGA: esisterebbero quindi le condizioni per coprire tutti i posti vacanti e disponibili.
Sulla stessa linea l'ANIEF, che ha chiesto la copertura integrale dei posti di DSGA, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari e straordinari e percorsi di formazione e affiancamento per i neoassunti. L'ANP, infine, attende il nuovo provvedimento per il triennio e gli sviluppi sulle assunzioni dei dirigenti.
Il calendario delle prossime tappe
Il percorso è scandito da appuntamenti ravvicinati. Un'informativa dedicata alla mobilità e alle assunzioni dei dirigenti scolastici per il 2026/27 era in calendario per il 5 giugno scorso, mentre per il contingente delle assunzioni dei DSGA occorrerà attendere la seconda metà di giugno. Solo con questi passaggi si conosceranno i numeri concreti delle immissioni in ruolo previste per il prossimo anno scolastico.
Cosa significa per scuole e personale
La posta in gioco non è soltanto contabile. Coprire i posti vacanti significa ridurre il fenomeno delle reggenze, cioè delle scuole prive di un dirigente o di un DSGA titolare e affidate a chi ne gestisce contemporaneamente più di una, con evidenti difficoltà organizzative. Per i futuri dirigenti scolastici in attesa di immissione e per i DSGA collocati nelle graduatorie, l'effettiva possibilità di assunzione dipenderà proprio dal contingente che il Ministero definirà nelle prossime settimane.
Per il personale interessato il consiglio è di seguire gli aggiornamenti delle prossime informative e gli avvisi degli Uffici scolastici, da cui dipenderanno tempi e numeri delle nomine. Sullo sfondo resta aperto il confronto sul dimensionamento, destinato a incidere sugli organici anche oltre il triennio 2027-2030 e a tornare al centro del dialogo tra Ministero e sindacati.