Docenti

Nuove Indicazioni nel primo ciclo dal 2026/27: cosa cambia

06 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Dal prossimo anno scolastico entrano in classe le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo. Introdotte dal decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025, sostituiscono il testo del 2012 e portano con sé alcune novità destinate a far discutere, dal latino opzionale alle medie al rafforzamento di discipline STEM e competenze digitali.

Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026 ed è entrato in vigore l'11 febbraio. L'applicazione didattica nelle classi, però, parte dall'anno scolastico 2026/2027, con un'attuazione graduale che coinvolgerà progressivamente l'intero percorso.

Quando e come si applicano

L'avvio è scaglionato. La scuola dell'infanzia adotta le nuove Indicazioni in tutte le sezioni già dal 2026/2027, mentre primaria e secondaria di primo grado partono dalle classi prime, per poi proseguire anno dopo anno con la rielaborazione del curricolo di istituto, affidata alle delibere dei collegi dei docenti.

Le Indicazioni del 2012 restano in vigore per gli altri anni di corso fino al loro esaurimento. È previsto inoltre qualche anticipo mirato: nel 2027/2028 le classi terze della scuola primaria adotteranno le nuove Indicazioni limitatamente alla storia. Una transizione lunga, dunque, che chiede a scuole e docenti un percorso di formazione e di riprogettazione.

Le principali novità

L'elemento più discusso è l'introduzione del Latino per l'educazione linguistica (LEL) nella scuola secondaria di primo grado. Non si tratta, almeno in questa fase, di una disciplina obbligatoria inserita nel quadro orario: in prima applicazione potrà essere attivato nelle classi seconde e terze già funzionanti nel 2026/2027, utilizzando gli spazi di autonomia e flessibilità e l'ampliamento dell'offerta formativa riconosciuti dal d.P.R. 275/1999 sull'autonomia scolastica.

L'eventuale integrazione strutturale resta rinviata alla revisione del quadro orario della secondaria di primo grado, disciplinato dal d.P.R. 89/2009. Accanto al latino, le nuove Indicazioni rafforzano l'educazione linguistica fin dalla primaria, con attenzione a grammatica e scrittura, potenziano le discipline STEM e ridefiniscono le competenze digitali: l'obiettivo dichiarato è superare l'uso puramente strumentale delle tecnologie, sviluppando una consapevolezza critica che comprende una prima familiarizzazione con l'intelligenza artificiale.

La transizione e i libri di testo

L'avvio dalle classi prime ha una ricaduta immediata e concreta sull'editoria scolastica. I libri di testo adottati per le prime classi della primaria e della secondaria di primo grado per il 2026/2027 devono infatti risultare coerenti con le nuove Indicazioni, mentre per le altre classi continuano ad applicarsi i testi conformi al precedente impianto.

Si tratta di un passaggio delicato, che si è intrecciato con la stagione delle adozioni appena conclusa: i collegi dei docenti hanno dovuto orientare le scelte tenendo conto del nuovo quadro pedagogico, in vista della trasmissione dei dati adozionali e della pubblicazione degli elenchi per le famiglie.

Il dibattito tra i docenti

La riforma non è stata accolta senza riserve. In diverse scuole alcuni collegi dei docenti hanno espresso critiche sui tempi e sui contenuti del nuovo documento, e in alcuni casi hanno optato per adozioni alternative dei libri di testo nelle classi prime. Fonti di stampa hanno riferito di prese di posizione in alcuni istituti, dove i dubbi riguardano soprattutto la coerenza tra i nuovi testi e l'impianto delle Indicazioni e la sostenibilità della transizione.

Il confronto, prevedibile per una revisione che interviene dopo quattordici anni, riflette posizioni diverse sul merito di alcune scelte, a partire proprio dal ritorno del latino e dal peso attribuito ad alcune discipline. Un dibattito destinato a proseguire mentre l'attuazione entra nel vivo.

Cosa fare ora

Per le scuole, i prossimi mesi saranno dedicati alla riprogettazione del curricolo di istituto e alla formazione del personale, in vista di un avvio che parte dalle prime classi. Per i docenti del primo ciclo è il momento di familiarizzare con il nuovo testo, individuando continuità e discontinuità rispetto alle Indicazioni del 2012 e ricadute concrete su programmazione e valutazione.

Le famiglie con figli iscritti alle prime classi, infine, sperimenteranno il cambiamento soprattutto attraverso i nuovi libri di testo e l'impostazione delle attività. Più che una rivoluzione immediata dell'organizzazione scolastica, le nuove Indicazioni rappresentano un aggiornamento dei contenuti e degli obiettivi, che si dispiegherà gradualmente nel corso dei prossimi anni scolastici.

Tags: docenti normativa curricolo
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