Docenti

Mobilità religione 2026/27: pubblicati gli esiti dei trasferimenti

06 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Si aggiunge un tassello al puzzle della mobilità scolastica 2026/27. Come previsto dal calendario ministeriale, il 5 giugno scorso sono stati pubblicati gli esiti dei trasferimenti degli insegnanti di religione cattolica, l'ultima categoria prima del personale ATA, atteso il 12 giugno. Per i docenti di religione che hanno presentato domanda è il momento di verificare il proprio movimento; per chi non ha ottenuto il trasferimento restano comunque aperte altre strade nei prossimi mesi.

Le date e come si conoscono gli esiti

La mobilità degli insegnanti di religione cattolica è disciplinata da un'ordinanza ad hoc, l'OM n. 44 del 12 marzo 2026, distinta dall'OM n. 43 di pari data che regola i movimenti di docenti, personale educativo e ATA. Le domande sono state presentate tra il 21 marzo e il 17 aprile, con possibilità di revoca entro il 25 maggio, e gli esiti sono stati fissati al 5 giugno.

Il calendario complessivo ha visto in sequenza i docenti il 29 maggio, il personale educativo il 4 giugno, gli insegnanti di religione il 5 giugno e, infine, il personale ATA il 12 giugno. Gli elenchi dei movimenti vengono resi pubblici dagli Uffici scolastici sui rispettivi siti istituzionali, mentre gli interessati ricevono comunicazione individuale. A differenza degli altri docenti, gli insegnanti di religione hanno presentato la domanda non tramite Istanze Online, ma con il modello cartaceo pubblicato dal Ministero nella sezione Mobilità, da inviare all'Ufficio scolastico regionale di titolarità.

La specificità della mobilità IRC

La mobilità degli insegnanti di religione segue regole proprie, legate al particolare stato giuridico di questa categoria, disciplinato dalla legge 186/2003 che ha istituito i ruoli regionali. A differenza degli altri docenti, gli insegnanti di religione hanno titolarità in un organico regionale articolato per ambiti territoriali diocesani, e non nelle singole sedi scolastiche.

Per questo l'ordinanza riguarda esclusivamente i trasferimenti tra diocesi diverse, sia all'interno della stessa regione sia tra regioni differenti. I requisiti variano: per il trasferimento nell'ambito della stessa regione serve almeno un biennio di anzianità giuridica di ruolo maturato entro il 2025/26, mentre per il passaggio in altra regione sono richiesti almeno tre anni. È prevista anche la mobilità professionale per il cambio di settore, a condizione di aver superato il periodo di prova e di possedere sia l'idoneità concorsuale sia quella ecclesiastica rilasciata dall'Ordinario diocesano.

Chi resta nella stessa diocesi

Un punto spesso fonte di equivoci riguarda chi desidera cambiare semplicemente scuola all'interno della stessa diocesi. Questo tipo di spostamento non rientra nell'ordinanza sulla mobilità, ma è gestito dalle procedure di mobilità annuale — utilizzazioni e assegnazioni provvisorie — previste dal contratto integrativo. Le relative domande si presentano, di norma, tra giugno e luglio, in coincidenza con le analoghe operazioni del resto del personale.

In altre parole, chi non ha ottenuto il trasferimento interdiocesano, o chi cerca un cambio di sede nella propria diocesi, avrà a disposizione la finestra estiva della mobilità annuale: un'occasione utile per sistemare la propria situazione in vista del nuovo anno scolastico.

Cosa fare dopo la pubblicazione

Una volta pubblicati, i movimenti hanno carattere di atti definitivi. Chi ritiene di aver subìto un errore può attivare, entro dieci giorni dalla pubblicazione degli esiti, il tentativo di conciliazione previsto dal contratto integrativo sulla mobilità, con il supporto delle organizzazioni sindacali, presentando l'istanza all'ufficio competente. In caso di esito negativo o di mancata risposta dell'amministrazione, resta percorribile il ricorso al giudice del lavoro, anche in via d'urgenza quando ne ricorrano i presupposti.

Il consiglio pratico è di controllare con attenzione la comunicazione ricevuta, di confrontare l'esito con i dati e i punteggi dichiarati nella domanda e di conservare tutta la documentazione: sono gli elementi su cui si fonda un'eventuale richiesta di riesame.

Il quadro complessivo

Con la pubblicazione degli esiti per gli insegnanti di religione il ciclo della mobilità 2026/27 è quasi completo: manca soltanto il personale ATA, in arrivo il 12 giugno. I trasferimenti definiscono i posti che si libereranno e quelli che resteranno coperti, dato che inciderà sulle successive operazioni — utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e poi supplenze — programmate per i mesi estivi. Per gli insegnanti di religione il consiglio resta quello di seguire gli avvisi del proprio Ufficio scolastico regionale, che pubblicherà tempi e modalità delle fasi ancora aperte.

Tags: docenti mobilità religione
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