Scuola

Piano Estate 2026: firmato il decreto da 300 milioni

05 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Le scuole potranno restare aperte anche durante l'estate 2026. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato nelle scorse settimane il decreto da 300 milioni di euro per il nuovo Piano Estate, l'iniziativa che finanzia attività ricreative, di potenziamento delle competenze e di socialità nel periodo di sospensione delle lezioni. L'obiettivo dichiarato è offrire occasioni di crescita soprattutto agli studenti che, durante le vacanze, hanno meno opportunità.

Quali attività si potranno organizzare

Nell'ambito della propria autonomia organizzativa, gli istituti potranno utilizzare le risorse per progetti sportivi, musicali, teatrali, artistici e ludico-ricreativi, ma anche per percorsi di potenziamento didattico, attività linguistiche e iniziative di inclusione. Il Piano potrà inoltre essere arricchito attraverso collaborazioni con enti locali, università, centri di ricerca, associazioni sportive e realtà del terzo settore e del volontariato.

Come ha sottolineato il Ministro, "il Piano Estate offre preziose opportunità agli studenti": l'idea di fondo è rendere la scuola un luogo di aggregazione anche nei mesi in cui, per esigenze lavorative dei genitori o particolari situazioni familiari, molti bambini e ragazzi rischiano di perdere un punto di riferimento.

A chi è rivolto

Le iniziative sono destinate agli studenti del primo e del secondo ciclo, sia delle scuole statali sia delle paritarie non commerciali. Più nel dettaglio, le attività coinvolgeranno gli alunni iscritti negli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. L'iniziativa è cofinanziata dal Fondo sociale europeo plus (FSE+) nell'ambito del Programma Nazionale "Scuola e Competenze" 2021-2027 e si inserisce tra le misure di contrasto alla dispersione e alle disuguaglianze educative.

Quanti fondi per ciascuna scuola

Il finanziamento per ogni istituto varia in base al numero di studenti iscritti. Secondo quanto previsto, l'importo massimo è di 16.200 euro per le scuole fino a 200 studenti, di 52.000 euro nella fascia tra 201 e 800 studenti e di 80.000 euro per gli istituti con oltre 801 studenti.

Le attività si articolano in moduli della durata di 30 o 60 ore – fino a 100 ore solo per la lingua inglese nella scuola primaria – e ciascun modulo prevede obbligatoriamente la presenza di un esperto e di un tutor, oltre a eventuali figure aggiuntive.

Come funziona l'adesione

La distribuzione delle risorse non è automatica. Come per le altre iniziative finanziate con fondi europei, gli istituti interessati hanno dovuto presentare le proprie proposte progettuali e, sulla base di una graduatoria di merito, riceveranno l'eventuale finanziamento. Le candidature sono state inviate attraverso il sistema informativo dedicato (SIF2127), con la finestra di adesione chiusa nei primi giorni di giugno; tutte le informazioni sono disponibili sul portale del Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027.

I progetti dovranno essere avviati almeno per il 30% dei moduli autorizzati entro il 31 dicembre 2026 e formalmente conclusi entro il 31 dicembre 2027. Per le famiglie interessate, il consiglio è di informarsi presso la propria scuola, sia per sapere se l'istituto ha presentato una proposta sia per conoscerne tempi e modalità.

Un'alternativa ai centri estivi

Per molte famiglie il Piano rappresenta un sostegno concreto: la possibilità di affidare i figli ad attività gratuite e di qualità, in un contesto educativo, può costituire un'alternativa ai centri estivi privati, spesso onerosi. Per la scuola, è l'occasione di rafforzare il proprio ruolo sociale sul territorio, soprattutto nelle aree a maggiore fragilità educativa. Nelle prossime settimane si conosceranno gli esiti delle candidature e l'effettiva mappa delle scuole che, anche quest'estate, terranno le porte aperte.

Tags: studenti famiglie piano estate
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