È fissata per venerdì 12 giugno 2026 la pubblicazione degli esiti della mobilità del personale ATA per il prossimo anno scolastico. Si tratta dell'ultimo tassello della tornata 2026/27, dopo i movimenti dei docenti resi noti il 29 maggio e quelli del personale educativo del 4 giugno. Per migliaia di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici e per i DSGA è il momento di scoprire l'esito della domanda di trasferimento presentata in primavera.
Il calendario: dopo docenti ed educativo, tocca all'ATA
Le operazioni di mobilità per il 2026/27 sono state avviate con l'Ordinanza ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026, che disciplina i movimenti del personale docente, educativo e ATA. Per il comparto ATA le domande si sono potute presentare dal 23 marzo al 13 aprile 2026, mentre gli adempimenti di competenza degli uffici periferici si sono chiusi entro il 21 maggio.
La sequenza delle pubblicazioni è stata scaglionata per categoria: gli esiti dei docenti sono usciti il 29 maggio, quelli del personale educativo il 4 giugno e quelli degli insegnanti di religione cattolica il 5 giugno. Il personale ATA chiude il calendario il 12 giugno, secondo le date indicate nell'ordinanza. Salvo rinvii tecnici, l'appuntamento consente di completare il quadro dei trasferimenti prima dell'avvio delle successive operazioni estive.
Come consultare gli esiti
Come avvenuto per le altre categorie, gli interessati riceveranno comunicazione del proprio movimento direttamente via e-mail, all'indirizzo associato alle Istanze online. I bollettini con i trasferimenti e i passaggi saranno inoltre consultabili sul portale Istanze online del MIM e pubblicati dagli Uffici scolastici territoriali sui rispettivi siti, fatte salve eventuali rettifiche.
Gli elenchi vengono di norma diffusi senza i dati identificativi sensibili: chi è stato trasferito può comunque verificare la sede ottenuta e incrociare il proprio movimento con il punteggio. È utile controllare con attenzione il bollettino della propria provincia per individuare la sede assegnata e gli eventuali posti rimasti disponibili.
Territoriale e professionale: cosa comprende la mobilità ATA
La mobilità del personale ATA si articola in due grandi tipologie. Quella territoriale riguarda il trasferimento da una sede all'altra all'interno della stessa provincia o verso un'altra provincia, nello stesso profilo professionale. Quella professionale interessa invece i passaggi tra profili e tra le aree del personale ATA, secondo i requisiti previsti dal contratto integrativo sulla mobilità.
Per i DSGA, come per gli altri profili, valgono regole specifiche di punteggio e precedenza definite dal CCNI mobilità. Le precedenze, comprese quelle connesse alla Legge 104/1992 per l'assistenza a familiari con disabilità grave, incidono sull'ordine con cui vengono soddisfatte le domande a parità di altri elementi.
Reclami, conciliazione e rettifiche
Una volta pubblicati, i movimenti assumono carattere di atti definitivi. Se, scorrendo i bollettini ufficiali, si riscontrano anomalie evidenti come l'assegnazione di una sede espressa tra le preferenze a un collega con punteggio inferiore o senza precedenze documentate è comunque possibile attivare gli strumenti di tutela previsti dal contratto.
In particolare, ai sensi del CCNI sulla mobilità è possibile presentare un tentativo di conciliazione entro dieci giorni dalla pubblicazione degli esiti: per il personale ATA il termine cadrà quindi indicativamente intorno alla terza settimana di giugno. La richiesta, di norma supportata dalle organizzazioni sindacali (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF), va depositata presso l'ufficio competente, eventualmente unita a una richiesta di accesso agli atti.
Cosa succede dopo
La pubblicazione degli esiti chiude una delle fasi più attese dell'anno, ma non esaurisce le operazioni. I posti rimasti vacanti dopo la mobilità confluiscono nelle disponibilità che verranno utilizzate per le successive procedure: le immissioni in ruolo, le assegnazioni provvisorie e le supplenze annuali, in particolare quelle attribuite dalle graduatorie provinciali permanenti (le cosiddette 24 mesi).
Per il personale ATA di ruolo che desidera avvicinarsi alla famiglia senza modificare la sede di titolarità, il passaggio successivo sarà la mobilità annuale, cioè utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, le cui domande sono attese nel mese di luglio. Chi ha ottenuto il trasferimento dovrà invece attendere le indicazioni della propria scuola e dell'ufficio territoriale per la presa di servizio dal 1° settembre 2026.