Mentre le scuole completano l'adozione dei testi per il prossimo anno, per le famiglie si apre la stagione dei contributi per l'acquisto dei libri. Diverse Regioni hanno già pubblicato i bandi per il 2026/27 destinati agli studenti delle famiglie con redditi più bassi: la Toscana ha aperto le domande dal 3 giugno scorso, la Puglia partirà il 15 giugno. Le scadenze e i requisiti, però, cambiano da territorio a territorio, ed è bene informarsi per tempo.
Un sostegno che varia da regione a regione
La fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo affonda le radici nell'articolo 27 della legge 448/1998, che ha istituito il sostegno alle famiglie meno abbienti. Le risorse vengono ripartite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito tra le Regioni, che a loro volta gestiscono direttamente i bandi o ne affidano l'attuazione ai Comuni.
Ne deriva un quadro a geometria variabile: soglie ISEE, importi, modalità di domanda e finestre temporali sono stabiliti localmente. In alcune Regioni il contributo si traduce in un voucher o in un buono libro, in altre in un rimborso a fronte della spesa effettivamente sostenuta. Per questo il primo passo è sempre verificare le regole della propria Regione o del proprio Comune di residenza.
Toscana: domande fino al 30 giugno
La Regione Toscana, con il decreto dirigenziale n. 10526 del 14 maggio 2026, ha approvato l'avviso "Libri Gratis" per il sostegno agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Le domande si presentano online sull'applicativo regionale dalle ore 9 del 3 giugno fino alle 18 del 30 giugno 2026, attraverso il portale Libri Gratis con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La Regione si avvale della collaborazione di scuole e amministrazioni locali per l'informazione alle famiglie.
Puglia: due finestre, dal 15 giugno
In Puglia, per i libri di testo 2026/27, l'impegno finanziario supera gli 11,4 milioni di euro e la gestione è affidata ai Comuni tramite contributi o buoni libro. Secondo le informazioni della Regione, le domande potranno essere presentate in due finestre: dal 15 giugno al 15 luglio 2026 e, in una seconda fase, dall'8 al 22 settembre 2026, tramite la piattaforma regionale Studio in Puglia. L'erogazione avverrà al termine dei controlli su residenza, frequenza e spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie.
Piemonte, Lombardia e le altre Regioni
Il Piemonte gestisce il sostegno attraverso il voucher scuola, con bandi distinti per iscrizione/frequenza e per libri, materiale didattico, dotazioni tecnologiche e trasporti; l'assegnazione segue una graduatoria basata sull'ISEE e la Regione tende ad anticipare i tempi rispetto ad altri territori. In Lombardia il riferimento è il programma "Dote Scuola", articolato in più linee di finanziamento con tempistiche differenziate. Molte altre Regioni, come Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Campania, aprono invece le procedure tra settembre e ottobre, spesso con domanda gestita dal Comune di residenza.
Per le famiglie il consiglio è quindi di non dare per scontate le scadenze: chi risiede in Regioni che anticipano i bandi rischia, in caso di ritardo, di dover attendere l'anno successivo.
Come prepararsi alla domanda
Pur nelle differenze territoriali, alcuni elementi ricorrono in quasi tutti i bandi. Serve un'attestazione ISEE valida e già disponibile nella banca dati dell'INPS, poiché molte piattaforme acquisiscono il dato in automatico. Occorre poi rispettare i requisiti di residenza e di iscrizione a una scuola secondaria, oltre alle soglie reddituali fissate dal singolo bando. Dove il contributo è erogato a rimborso, è importante conservare scontrini e fatture relativi all'acquisto dei testi.
In vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, informarsi subito sulle modalità previste dalla propria Regione e dal proprio Comune consente di non perdere la finestra utile e di alleggerire, almeno in parte, una delle spese più sentite dalle famiglie a settembre.