Personale ATA

Personale ATA: l'Operatore scolastico slitta al 1° settembre 2027

04 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Niente Operatore scolastico nemmeno dal prossimo settembre. L'attivazione del nuovo profilo del personale ATA, attesa per l'anno scolastico 2026/2027, è stata rinviata di un anno e scatterà il 1° settembre 2027. Lo prevede il decreto PNRR, che fa slittare anche la figura del funzionario ad elevata qualificazione e congela, di conseguenza, la mobilità verticale del comparto.

A disporre lo slittamento è l'articolo 18, comma 7, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (decreto PNRR), convertito in legge nell'aprile 2026, che modifica l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, spostando la decorrenza dei nuovi profili dall'a.s. 2026/2027 al 2027/2028.

Il terzo rinvio in due anni

Per l'Operatore scolastico si tratta del terzo rinvio in due anni. L'attivazione era stata fissata inizialmente al 1° maggio 2024, con l'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale ATA, poi posticipata a settembre 2025 e a settembre 2026. Ora il decreto PNRR la sposta ancora, al 1° settembre 2027. Contestualmente, le risorse originariamente destinate ai nuovi ordinamenti professionali per il triennio 2022-2024 vengono estese agli anni 2025, 2026 e 2027, in coerenza con il nuovo calendario di attivazione.

Chi è l'Operatore scolastico e cosa farà

Introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 (sottoscritto il 18 gennaio 2024), l'Operatore scolastico è una figura intermedia tra il collaboratore scolastico e l'assistente, collocata nell'Area degli Operatori, superiore a quella dei Collaboratori sia per responsabilità sia per inquadramento economico. Svolge le attività generali del collaboratore e vi aggiunge due funzioni qualificanti: l'assistenza non specialistica e il monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie degli alunni con disabilità, e il supporto ai servizi amministrativi e tecnici della scuola. In sostanza, un riconoscimento formale di mansioni che oggi ricadono di fatto sui collaboratori senza un inquadramento dedicato.

42mila posti e la mobilità verticale congelata

Il piano prevede a regime 42.112 posti di operatore scolastico — uno per plesso — e 899 posti di funzionario ad elevata qualificazione. Lo slittamento ha effetti a catena: anche la procedura di mobilità verticale, prevista dall'articolo 59, comma 5, del CCNL 2019-2021 con riserva del 50% dei posti per la progressione interna dall'area inferiore a quella immediatamente superiore, è stata posticipata, con la nuova finestra attesa nell'a.s. 2027/2028. Resta invece fermo l'inserimento nelle graduatorie ATA di terza fascia, disciplinate per il triennio 2024-2027.

Le conseguenze sull'assistenza agli alunni con disabilità

Il rinvio ha un risvolto delicato. Fino al 1° settembre 2027 le scuole continueranno a impiegare i collaboratori scolastici anche per le mansioni destinate a transitare all'operatore, comprese quelle di assistenza igienico-personale agli alunni non autosufficienti. Proprio su questo punto l'Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità, con la Raccomandazione n. 02 del 5 marzo 2026, ha ribadito il diritto degli alunni non autosufficienti a ricevere assistenza durante l'orario scolastico, un principio che la legge 5 febbraio 1992, n. 104 pone tra i pilastri dell'inclusione.

Cosa cambia per gli ATA

Per i collaboratori scolastici che attendevano il passaggio alla nuova area, il rinvio significa un altro anno di attesa. Chi possiede già i requisiti per l'operatore scolastico può però sfruttare il tempo per completare l'eventuale qualifica mancante e arrivare pronto alla futura procedura selettiva. Per il comparto resta sul tavolo una questione di fondo: una figura prevista dal contratto da oltre due anni che, nei fatti, non ha mai conosciuto una fase operativa nelle scuole. L'appuntamento, salvo nuovi slittamenti, è ora fissato al 1° settembre 2027.

Tags: Ata CCNL scuola operatore scolastico
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