Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato il confronto con i sindacati sugli organici dei dirigenti scolastici e dei DSGA per il triennio 2027-2030. Nell'informativa del 29 maggio scorso, l'Amministrazione ha manifestato l'orientamento a evitare ulteriori tagli e a mantenere l'attuale assetto, ma il decreto interministeriale non è ancora definitivo: restano in corso le interlocuzioni con il Ministero dell'Economia e delle Finanze per la messa a punto delle tabelle organiche.
Il tema riguarda da vicino la guida delle scuole. La consistenza degli organici di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi incide infatti sul numero di istituti dotati di un titolare e, di conseguenza, sul fenomeno delle reggenze, con dirigenti e DSGA chiamati a coprire più scuole contemporaneamente.
Cosa prevede l'informativa
Nel corso dell'incontro l'Amministrazione ha richiamato il quadro normativo che disciplina la definizione degli organici su base triennale, con eventuali aggiornamenti annuali, nella cornice generale del pubblico impiego delineata dall'articolo 6 del D.Lgs. 165/2001 sui piani dei fabbisogni di personale. Secondo quanto riferito da Orizzonte Scuola, il Ministero era rappresentato dal Direttore generale per il personale scolastico Maria Assunta Palermo, che ha comunicato come il provvedimento non sia stato ancora formalizzato proprio perché legato al confronto tecnico con il MEF.
L'indicazione politica emersa è la volontà di assicurare continuità e stabilità: nessuna ulteriore riduzione nel triennio 2027-2030, a differenza di quanto avvenuto in passato.
I numeri: 7.389 posti per il 2026/27
Per l'anno scolastico 2026/2027 i posti previsti sono 7.389, sia per i dirigenti scolastici sia per i DSGA. La FLC CGIL ha però evidenziato come, già dal prossimo anno scolastico, si determini una diminuzione di 12 istituzioni scolastiche e quindi di altrettanti posti di dirigente e di DSGA, con il passaggio del numero complessivo delle autonomie da 7.401 a 7.389.
È la conseguenza, secondo il sindacato, del dimensionamento scolastico, di cui la FLC CGIL ha ribadito la propria contrarietà, sottolineando la complessità organizzativa delle scuole italiane, spesso plurigrado, plurindirizzo e distribuite su più comuni.
Le posizioni dei sindacati
Le organizzazioni sindacali hanno accolto con attenzione l'orientamento del Ministero, ma hanno spostato il confronto sul terreno delle assunzioni. La richiesta condivisa è di garantire la copertura effettiva dei posti vacanti e assunzioni a tempo indeterminato, superando la logica del semplice turnover, per assicurare una governance stabile alle autonomie.
Sul fronte dei dirigenti, l'associazione DirigentiScuola ha posto l'accento sul problema opposto a quello dei tagli: quello delle scuole sovradimensionate, con istituti molto complessi per numero di studenti, plessi e territori, rilanciando la proposta di rivedere i parametri per l'attribuzione dell'autonomia in modo da rendere più sostenibile la gestione.
I prossimi passaggi: il confronto del 5 giugno
Il dossier non si chiude con l'informativa del 29 maggio. Il confronto al Ministero prosegue domani, 5 giugno, con una nuova riunione dedicata ai contingenti assunzionali dei dirigenti scolastici e all'apertura del confronto sui criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali e sulla mobilità interregionale 2026/2027.
Come segnalato dalle fonti di settore, proprio il 5 giugno rappresenta una data rilevante per definire mobilità e immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici per il 2026/2027, mentre per quantificare con precisione il numero delle assunzioni dei DSGA si dovrà attendere la seconda metà del mese.
Per le scuole, l'esito di questo percorso è tutt'altro che teorico: dalla definizione degli organici e dal ritmo delle assunzioni dipende la possibilità di ridurre il numero di istituti affidati in reggenza e di garantire a ogni scuola una guida amministrativa e dirigenziale stabile. Un nodo che, in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico, resterà al centro del confronto tra Amministrazione e sindacati nelle prossime settimane.