Ci siamo: da oggi, giovedì 4 giugno 2026, sono consultabili i nomi dei presidenti e dei commissari esterni delle commissioni della Maturità 2026. L'apertura delle funzioni di interrogazione degli esiti delle nomine, gestite tramite la procedura informatizzata SIDI, riguarda le scuole secondarie di secondo grado e gli Uffici scolastici provinciali, mentre i docenti interessati hanno iniziato a ricevere la comunicazione nella casella collegata a POLIS-Istanze online.
La pubblicazione era attesa proprio per i primi giorni di giugno, in linea con la tempistica degli scorsi anni. Dopo settimane di incertezza, legate anche alla manutenzione del motore di ricerca ministeriale segnalata dalla fine di maggio, la diffusione degli elenchi consente finalmente a studenti, famiglie e docenti di conoscere la composizione delle commissioni che gestiranno l'esame di Stato del secondo ciclo, al via tra due settimane.
Dove consultare la nomina
I provvedimenti di nomina sono resi disponibili attraverso più canali. Gli elenchi delle commissioni vengono pubblicati, come ogni anno, sui siti degli Uffici scolastici regionali, suddivisi per provincia e per istituto. I singoli docenti nominati ricevono inoltre la comunicazione via e-mail e possono visualizzare l'incarico nell'area riservata di Istanze online. È prevista, come nelle scorse sessioni, anche la riattivazione di un motore di ricerca dedicato, utile per individuare rapidamente la commissione della scuola di interesse.
Presidenti e commissari sono tenuti a consultare e stampare il provvedimento definitivo, che dovrà essere presentato il giorno dell'insediamento della commissione, fissato per martedì 16 giugno 2026.
Commissioni più snelle: cosa cambia con la riforma
Quella del 2026 è la prima Maturità organizzata secondo il nuovo assetto introdotto dalla riforma voluta dal ministro dell'Istruzione e del Merito, contenuta nel decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, poi convertito in legge. La principale novità riguarda proprio la composizione delle commissioni, che diventano più ridotte: cinque membri complessivi anziché sette, con due commissari interni, due esterni e il presidente esterno.
I docenti interni erano già stati designati dai consigli di classe nei mesi scorsi e sono quindi noti agli studenti; l'incognita riguardava gli esterni, chiamati a un ruolo decisivo sia nella correzione delle prove scritte sia durante il colloquio orale, in cui esaminano i candidati su due discipline. Secondo quanto riferito dalla testata Tecnica della Scuola, i risparmi ottenuti dalla riduzione dei componenti vengono destinati alla formazione specifica dei commissari, per circa 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Cambia anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati a partire da un punteggio di 90/100, e non più da 97/100.
Obblighi dei commissari e legittimo impedimento
La partecipazione agli esami costituisce un obbligo: l'incarico non può essere rifiutato o abbandonato, salvo i casi di legittimo impedimento documentato, anche in caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in ordini di studio diversi da quelli di servizio. Eventuali inosservanze sono valutabili sotto il profilo disciplinare.
Chi si trova in una situazione di impedimento deve comunicarlo tempestivamente e presentare la relativa documentazione entro tre giorni. La comunicazione va indirizzata all'Ufficio scolastico regionale per i presidenti e al dirigente scolastico della scuola di servizio per i commissari.
Le date dell'esame e i prossimi passaggi
Il calendario è già fissato. Le commissioni si insediano martedì 16 giugno; l'esame prende il via giovedì 18 giugno 2026 con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, si svolge la seconda prova, differenziata per percorso di studi, a cui seguono i colloqui orali.
Per le segreterie restano da completare gli adempimenti sul SIDI relativi a dati dei candidati ed esiti finali. Dall'11 giugno le scuole potranno scegliere l'applicativo di supporto ai lavori della commissione; dal 16 giugno sarà disponibile "Commissione Web", utilizzabile dall'insediamento agli adempimenti conclusivi, mentre la comunicazione degli esiti partirà dal 1° luglio. Sul fronte della formazione, le iscrizioni al percorso dedicato ai commissari restano aperte sulla piattaforma Scuola Futura: dall'anno scolastico 2026/2027 l'aver partecipato costituirà titolo preferenziale per la nomina.
Con la pubblicazione delle nomine, dunque, si apre la fase operativa della Maturità 2026. Per i docenti coinvolti è il momento di verificare sede e composizione della propria commissione e di organizzare i tempi in vista del 16 giugno; per studenti e famiglie, di conoscere i volti esterni che valuteranno il percorso conclusivo del secondo ciclo.