Sindacati

Emergenza caldo nelle scuole: docente si sente male, sindacati chiedono chiusure

02 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Le temperature record di fine maggio hanno trasformato le aule scolastiche italiane in veri e propri forni. Giovedì 28 maggio, con il termometro che ha sfiorato i 35 gradi in Piemonte, un'insegnante ha accusato un grave malore ed è svenuta in classe davanti ai propri alunni. L'episodio, avvenuto in un istituto della provincia di Torino, ha riacceso i riflettori su un'emergenza che sta coinvolgendo migliaia di scuole in tutta Italia.

Termometri oltre i 30 gradi e malori a catena

In molte scuole le temperature nelle aule raggiungono e superano i 30 gradi, trasformando gli ambienti di apprendimento e di lavoro in spazi invivibili. Nel Reggiano le rilevazioni hanno registrato 31,7 gradi alla primaria "Correggio 2" e 35,8 gradi al liceo Matilde di Canossa. Non si tratta di casi isolati: una studentessa di un istituto superiore di Correggio ha accusato un malore per il troppo caldo ed è stata portata in ambulanza al pronto soccorso, il secondo caso in due giorni nel Reggiano.

La FLC CGIL di Forlì-Cesena ha raccolto segnalazioni che riportano persino episodi di svenimento dovuti al caldo eccessivo, mentre alle medie Lorenzini di Jesi sette studenti si sono sentiti male per il gran caldo. Particolarmente grave è che queste problematiche si evidenziano anche in scuole appena ristrutturate, segno di una scarsa lungimiranza rispetto agli impatti del clima sul comfort termico degli edifici.

I sindacati chiedono interventi urgenti

La FLC CGIL ha lanciato un allarme nazionale, chiedendo un piano straordinario di adeguamento climatico degli edifici scolastici, l'estensione delle norme sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro alle aule scolastiche e il monitoraggio sistematico delle temperature. Il sindacato denuncia che migliaia di aule scolastiche raggiungono e superano le soglie di temperatura previste dal Decreto Legislativo 81/2008, con venti, venticinque, a volte più di trenta studenti all'interno per almeno sei ore consecutive.

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell'ANIEF, è intervenuto duramente sottolineando come "gli istituti scolastici non siano parchi-giochi dove passare il tempo a 40 gradi". Alberto Ruggin, vicepresidente di ANIEF Veneto, ha dichiarato che stanno ricevendo diverse segnalazioni di malori tra docenti, personale scolastico e studenti dovuti alle alte temperature.

Anche la UIL Scuola ha espresso forte preoccupazione per le prossime settimane, considerando che gli edifici scolastici continueranno a ospitare personale e studenti per gli scrutini, i corsi di recupero e le prove d'esame fino a metà luglio.

Un problema strutturale ignorato troppo a lungo

Secondo le stime sindacali, la grande maggioranza delle scuole italiane è priva di impianti di condizionamento o di ventilazione efficaci. I dati di Cittadinanzattiva evidenziano che su un totale di 60.030 sedi scolastiche sul territorio italiano, solo 4.457 sono dotate di impianti di climatizzazione o ventilazione. Parliamo del 7,42% del totale, mentre oltre il 92% delle aule non garantisce alcuna forma di raffreddamento.

Quando molti edifici scolastici furono progettati, le temperature superiori ai 30°C arrivavano a metà giugno, dopo la fine dell'anno scolastico. Oggi arrivano a fine maggio, a volte anche prima. La mancanza di investimenti strutturali per il raffrescamento degli ambienti scolastici non è solo una questione di burocrazia o di bilancio: è una scelta politica che dice molto su quanto la collettività valorizzi davvero il proprio futuro.

Le scuole degli altri ordini e gradi non "chiudono" con il termine delle lezioni: gli edifici continueranno a essere frequentati per tutto il mese di giugno e fino a metà luglio per esami, scrutini e attività amministrative. I sindacati chiedono quindi al Ministero un protocollo d'intesa per gestire le ondate di calore e lo stanziamento di risorse strutturali urgenti, perché senza un piano straordinario di investimenti ogni estate continuerà a trasformarsi in una trincea per docenti, ATA e studenti.

Tags: cronaca docenti ambiente personale ATA caldo scuole
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