Il contratto collettivo nazionale del comparto istruzione e ricerca porta importanti novità per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) delle scuole italiane. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, entreranno in vigore nuovi profili professionali e un aggiornamento significativo delle mansioni previste per le diverse figure del personale non docente.
I nuovi profili professionali
Le principali novità riguardano l'introduzione di nuovi profili professionali specifici, che rispecchiano l'evoluzione tecnologica e organizzativa delle istituzioni scolastiche. Tra le figure previste vi sono esperti in tecnologie informatiche e comunicazione digitale, coordinatori per la sicurezza degli edifici scolastici e figure specializzate nel supporto agli alunni con disabilità.
Questi nuovi profili risponderanno a esigenze concrete che le scuole italiane affrontano quotidianamente, come la gestione dei sistemi informatici, la manutenzione delle infrastrutture tecnologiche e il supporto specializzato per l'inclusione scolastica. L'introduzione di queste figure permetterà alle scuole di disporre di personale qualificato per compiti che oggi sono spesso affidati in modo informale o non coperti adeguatamente.
L'aggiornamento delle mansioni esistenti
Oltre ai nuovi profili, il contratto prevede un aggiornamento delle mansioni per le figure già esistenti. I collaboratori scolastici vedranno ampliate le proprie responsabilità in materia di accoglienza, sorveglianza e supporto all'inclusione scolastica. Gli assistenti amministrativi avranno nuove competenze in materia di gestione digitale della documentazione e comunicazione istituzionale.
Per gli assistenti tecnici, le novità riguardano principalmente la gestione dei laboratori informatici e delle tecnologie didattiche. In un contesto in cui la digitalizzazione della didattica è sempre più diffusa, la figura dell'assistente tecnico specializzato in ICT diventa fondamentale per garantire il corretto funzionamento delle infrastrutture tecnologiche scolastiche.
Le implicazioni per le carriere e i contratti
L'aggiornamento dei profili professionali avrà conseguenze dirette sui percorsi di carriera del personale ATA. Sarà necessario prevedere percorsi di formazione e aggiornamento professionale per il personale già in servizio che intenda accedere ai nuovi profili o adeguare le proprie competenze alle nuove mansioni.
I sindacati di categoria stanno già lavorando con il Ministero per definire le modalità di transizione e i percorsi di formazione necessari. La sfida principale è garantire che il personale già in servizio possa beneficiare delle nuove opportunità senza essere penalizzato dalla mancanza di requisiti formali che non erano previsti al momento della loro assunzione.