Scuola

Sciopero 29 maggio: a rischio lezioni in tutta Italia

26 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Venerdì 29 maggio le scuole italiane rischiano di restare chiuse o a ranghi ridotti per l'intera giornata a causa dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base. Lo ha confermato il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che ha notificato l'agitazione per il comparto Istruzione e Ricerca. Tra le sigle promotrici: CUB, ADL Varese, SGB, SI Cobas, USI CIT, con adesione annunciata anche di USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI.

Cosa si ferma e cosa rimane garantito

Lo sciopero è generale e coinvolge tutti i settori pubblici e privati, dalle 00:01 alle 23:59. Per la scuola, potrebbero non essere garantiti i servizi di pre e post scuola, la mensa, e le attività didattiche di ogni ordine e grado. La protesta si estende anche a trasporti e sanità: per quest'ultima, i servizi essenziali sono comunque garantiti, ma le visite non urgenti potrebbero subire disagi.

Le famiglie sono invitate a tenersi aggiornate attraverso le comunicazioni delle singole istituzioni scolastiche, che sono tenute a informarle per tempo sull'eventuale adesione del personale. Le scuole non possono comunicare in anticipo il dato definitivo delle adesioni: lo sanno soltanto a consuntivo.

Le ragioni della mobilitazione

I sindacati di base motivano lo sciopero su più fronti. Sul piano internazionale, contro l'aumento delle spese militari e per la pace in Medio Oriente e in Europa. Sul piano interno, contro la precarietà lavorativa, il mancato adeguamento dei salari e il taglio ai finanziamenti pubblici. I sindacati denunciano che i salari avrebbero perso circa l'8% di potere d'acquisto dal 2021 ad oggi rispetto all'inflazione, e chiedono l'introduzione di un salario minimo non inferiore a 12 euro l'ora.

La scuola nel mirino: cattedre e finanziamenti

Nel comparto istruzione, i promotori dello sciopero denunciano i tagli agli organici degli ultimi anni: secondo i dati citati dai sindacati, nel 2025 sarebbero state tagliate oltre 5.600 cattedre e più di 21.000 posti di personale ATA, e in due anni i finanziamenti alle università si sarebbero ridotti di oltre 500 milioni di euro. Dati che il Ministero non ha smentito ufficialmente ma che vanno letti nel quadro di riorganizzazioni strutturali più ampie.

Tags: scuola insegnanti sciopero
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