La gestione digitale delle informazioni scolastiche e del registro elettronico torna sotto i riflettori dopo l’intervento del Garante per la protezione dei dati personali. Un istituto tecnico è stato multato con una sanzione da 2mila euro per aver diffuso online dati relativi ai docenti, rendendo consultabili informazioni che avrebbero dovuto restare riservate.
Orari e turni pubblicati online senza autorizzazione
Secondo quanto emerso dall’istruttoria dell’Autorità, la scuola aveva inserito sul proprio sito internet gli orari di servizio degli insegnanti e i turni di sorveglianza durante la ricreazione, associando i nominativi dei docenti alle attività svolte.
Per il Garante, però, non esiste alcuna disposizione normativa che autorizzi la pubblicazione di queste informazioni sul web.
Le motivazioni organizzative addotte dall’istituto, come facilitare la consultazione da parte di famiglie e personale, non sono state ritenute sufficienti a giustificare la diffusione dei dati personali.
Registro elettronico usato in modo improprio
Un altro aspetto contestato riguarda l’utilizzo del registro elettronico.
La scuola aveva infatti comunicato assenze e sostituzioni dei docenti tramite la funzione “Bacheca”, rendendo tali informazioni visibili non solo al personale autorizzato, ma anche a studenti, genitori e personale ATA.
Il sistema disponeva già di un’area riservata dedicata alla gestione interna delle sostituzioni, accessibile solo agli addetti competenti.
L’errore, definito dall’istituto come tecnico-organizzativo, ha comportato una diffusione indebita di dati personali. Pur riconoscendo alcune attenuanti, tra cui la rimozione tempestiva dei contenuti e la collaborazione con il gestore della piattaforma, il Garante ha confermato la violazione delle norme sulla privacy e disposto la sanzione amministrativa.
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