Sindacati

Organici ATA 2026/2027: taglio di 2.174 posti, sindacati in allarme

26 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Per il personale ATA delle scuole italiane si profila un anno scolastico 2026/2027 con meno colleghi: il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato la dotazione organica complessiva a 194.303 posti, segnando una riduzione di 2.174 unità rispetto alle 196.477 posizioni autorizzate nell'anno in corso. Una notizia che ha immediatamente scatenato le proteste dei sindacati di categoria.

I numeri del taglio

La riduzione non è uniforme tra le diverse figure professionali. I collaboratori scolastici — la categoria più numerosa, responsabile della sorveglianza degli alunni, della pulizia e dei servizi generali — registrano il calo più consistente in termini assoluti. Anche gli assistenti amministrativi e tecnici subiscono riduzioni, anche se in misura minore. Il dato complessivo di 2.174 posti in meno rappresenta circa l'1,1% dell'intera dotazione organica ATA.

Il provvedimento è stato comunicato agli Uffici Scolastici Regionali in queste ore, con istruzioni operative per la definizione delle piante organiche a livello territoriale. Le singole regioni dovranno recepire le indicazioni entro i termini previsti per la programmazione del prossimo anno scolastico.

Le reazioni dei sindacati

La FLC CGIL e la CISL Scuola hanno espresso forte preoccupazione. Secondo i sindacati, il taglio rischia di aggravare una situazione già critica: nelle scuole, soprattutto quelle di grandi dimensioni, il personale ATA svolge funzioni insostituibili per la sicurezza degli alunni e il funzionamento quotidiano dell'istituto. In alcune regioni, come la Sardegna, le riduzioni previste vengono definite dalla CISL locale come «inaccettabili», con oltre 130 posti di collaboratore scolastico in meno.

I sindacati chiedono un incontro urgente con il Ministero per rivedere i criteri di calcolo della dotazione organica, sostenendo che non tengano conto adeguatamente dell'aumento degli alunni con disabilità, che richiede un supporto organizzativo maggiore, né delle esigenze delle scuole in zone montane o con plessi disagiati.

La posizione del Ministero

Il Ministero non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione. Fonti ministeriali hanno fatto sapere che la riduzione riflette i dati demografici aggiornati — il calo degli iscritti in alcune aree del Paese — e gli obiettivi di razionalizzazione della spesa pubblica previsti dalla legge di bilancio. La dotazione organica, precisano le stesse fonti, non tiene conto del contingente di potenziamento né di eventuali deroghe che possono essere concesse a livello regionale.

Il confronto tra parti sociali e Ministero è atteso nelle prossime settimane, in parallelo con le procedure di mobilità e le operazioni per le immissioni in ruolo del personale ATA previste per l'estate.

Tags: scuola insegnanti soldi
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