Con gli elenchi regionali appena chiusi e la stagione delle immissioni in ruolo alle porte, migliaia di docenti precari si chiedono quali siano le loro reali possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2026/2027. Il sistema di reclutamento si basa su una doppia fonte: il 50% dei posti disponibili viene assegnato attingendo alle Graduatorie a Esaurimento (GaE), il restante 50% ai vincitori e agli idonei dei concorsi ordinari. Ma non è tutto: entrano in gioco anche gli elenchi regionali appena creati e le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Come funziona la ripartizione dei posti
La quota del 50% destinata alle GaE riguarda i docenti iscritti in graduatorie storiche, ormai in esaurimento progressivo. Si tratta di un bacino che si restringe ogni anno, ma che continua a includere migliaia di candidati, in particolare nelle classi di concorso più affollate come italiano e matematica alla secondaria di primo grado.
L'altro 50% va ai candidati dei concorsi ordinari — PNRR 1, PNRR 2, PNRR 3 — secondo un criterio di scorrimento basato sul punteggio finale. Per alcune graduatorie di concorso, nel 2026/2027 è previsto un ulteriore scorrimento a cascata: se i posti assegnati dalla quota concorso non vengono coperti, si attinge dalla quota GaE, e viceversa.
Il ruolo degli elenchi regionali
La novità di quest'anno è rappresentata dagli elenchi regionali introdotti dal decreto legge n. 45 del 2025, convertito dalla legge n. 79 del 2025. Questi elenchi, per cui le domande si sono chiuse il 25 maggio 2026, non danno accesso diretto alle immissioni in ruolo, ma costituiscono un bacino aggiuntivo per le supplenze e potranno essere utilizzati, in caso di carenza di organico nelle fasi ordinarie, come strumento complementare al sistema GPS.
Mobilità e priorità territoriali
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il meccanismo della mobilità: i posti disponibili per le immissioni in ruolo sono quelli rimasti vacanti dopo le operazioni di mobilità dei docenti già di ruolo. Nelle province del Sud Italia, dove la mobilità è tradizionalmente più limitata, la disponibilità di posti per i nuovi ingressi è spesso maggiore rispetto al Nord, dove le cattedre sono più contese sia in mobilità che in assunzione.
Le operazioni di immissione in ruolo per il 2026/2027 sono attese tra luglio e agosto, con le nomine che verranno gestite dagli Uffici Scolastici Provinciali. I docenti interessati devono verificare la propria posizione in graduatoria attraverso il portale POLIS del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove sono disponibili anche le proiezioni aggiornate sui posti vacanti per classe di concorso e provincia.
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