Scuola

TFA Sostegno XI ciclo 2026: 30.241 posti, atteso entro giugno il decreto MUR con il calendario delle prove

25 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

La macchina dell'XI ciclo del TFA Sostegno è in moto, ma manca ancora il pezzo decisivo. La Direzione generale per il diritto allo studio del Ministero dell'Università e della Ricerca ha trasmesso ai Rettori delle università statali e non statali, escluse le telematiche, la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026 con il fabbisogno autorizzato: 30.241 posti, distribuiti su tre gradi di scuola. Una notizia che riguarda decine di migliaia di aspiranti docenti che da mesi attendono il via libera ufficiale e che resta in attesa del decreto attuativo per definire date e modalità delle prove.

La distribuzione regionale dei posti

I posti sono ripartiti in modo netto tra i tre ordini di scuola: 4.809 per l'infanzia, 21.202 per la primaria, 4.230 per la secondaria di primo grado. La Lombardia guida la classifica regionale con 6.903 posti, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. È una scelta che riflette il fabbisogno espresso dal MIM: nelle regioni con maggior pressione sui posti di sostegno il numero di specializzandi cresce in modo significativo. Per la secondaria di secondo grado, in questo ciclo, non sono stati banditi posti, conseguenza di una rilevazione di fabbisogno che in quel segmento ha registrato una saturazione delle disponibilità. Diversi atenei hanno chiesto al MUR l'attivazione anche per la secondaria di II grado, quindi la distribuzione potrebbe subire modifiche con il decreto in arrivo.

Cosa manca per partire

Dopo la fase di inserimento delle proposte di attivazione nella Banca Dati RAD-SUA degli atenei, conclusa il 7 maggio scorso, la palla è ora al MUR. Il decreto attuativo, atteso entro fine maggio o giugno 2026, fisserà il calendario unico nazionale delle prove preselettive e l'assegnazione definitiva dei posti agli atenei. Sulla base dei cicli precedenti – nel X ciclo le prove si svolsero dal 15 al 18 luglio 2025 – si ipotizza che anche le selezioni dell'XI ciclo si concentrino nella seconda metà di luglio, su tre giornate distinte (una per ciascun grado scolastico ammesso). Alcuni atenei hanno già iniziato a pubblicare i propri bandi anticipati, come UniCamillus con scadenza iscrizioni al 28 maggio, ma i posti indicati restano indicativi finché il decreto non li conferma. L'avvio dei corsi è previsto tra settembre e ottobre 2026, con conclusione e diploma di specializzazione entro giugno 2027.

Come è strutturata la preselettiva

Aspettare il decreto per iniziare a prepararsi è una scelta strategicamente debole. La prova preselettiva è strutturata su 60 quesiti a risposta multipla in 120 minuti, distribuiti su competenze linguistiche, logico-deduttive e area socio-psico-pedagogica. Sono contenuti che resistono al cambio di ciclo: variare significativamente non possono. Un secondo dato utile: i docenti con almeno tre anni di servizio su sostegno nello stesso grado per cui si concorre sono esonerati dalla preselettiva e accedono direttamente alla prova scritta. Esoneri si applicano anche ai candidati con disabilità pari o superiore all'80% ai sensi dell'articolo 20, comma 2-bis della Legge 104/1992. Un terzo elemento da tenere a mente è il meccanismo del decadimento collettivo: se il numero totale delle domande presentate per un determinato grado a un ateneo è inferiore o uguale al doppio dei posti banditi, la preselettiva decade per tutti i candidati di quel grado. Una circostanza che si è verificata con frequenza negli ultimi cicli, soprattutto in atenei di dimensioni medie del Centro e Sud Italia, e che può rappresentare un elemento utile nella scelta strategica della sede.

Tags: TFA sostegno
Condividi:

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa