Mancano pochi giorni alla prima scadenza della procedura di conferma del docente di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027. Le famiglie degli alunni e delle alunne con disabilità che intendono richiedere la continuità del docente supplente devono presentare l'istanza al dirigente scolastico entro il 31 maggio 2026. La procedura è disciplinata dalla Nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026, in attuazione del Decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127.
A chi si applica la conferma
La procedura riguarda esclusivamente i docenti con contratto a tempo determinato in servizio su posto di sostegno nell'anno scolastico 2025/2026. L'obiettivo della misura è garantire continuità educativa agli alunni con disabilità certificata, evitando il cambio di figura di riferimento in presenza di un percorso didattico già avviato. La conferma può essere disposta sullo stesso posto per l'intero anno scolastico successivo, nei limiti della disponibilità residua dopo le operazioni di mobilità, immissione in ruolo e assegnazione provvisoria.
Le quattro tappe della procedura
La nota ministeriale scandisce un percorso articolato in passaggi successivi, ciascuno con un termine perentorio. Entro il 31 maggio la famiglia formula al dirigente scolastico la richiesta di continuità del docente. Entro il 15 giugno il dirigente, anche sentito il Gruppo di Lavoro Operativo, valuta se la conferma sia nell'interesse dello studente e acquisisce il consenso non vincolante del docente. Entro il 26 giugno il dirigente trasmette la procedura all'Ufficio Scolastico Territoriale tramite il sistema SIDI. La scelta definitiva del docente arriva infine al momento della compilazione della domanda per le 150 preferenze su Istanze Online.
Quando la conferma diventa vincolante
Il consenso prestato dal docente entro il 15 giugno ha carattere preliminare e non vincolante: serve a snellire le operazioni amministrative escludendo i docenti non interessati. La scelta diventa irrevocabile soltanto nel momento della presentazione dell'istanza POLIS per le supplenze 2026/2027, quando il docente accetta esplicitamente la priorità sulla nomina con continuità e indica la tipologia di contratto preferita: fino al 31 agosto, fino al 30 giugno, posto intero o spezzone con eventuale completamento.
Vincoli e limiti della procedura
La continuità non è automatica neppure in presenza di richiesta della famiglia. Devono ricorrere simultaneamente diverse condizioni: la disponibilità del posto dopo le operazioni di mobilità e immissione in ruolo, la nominabilità del docente in base alle preferenze espresse nella domanda delle 150, la verifica positiva da parte dell'Ufficio Scolastico Territoriale. Le conferme saranno disposte improrogabilmente entro il 31 agosto 2026. Lo scorso anno scolastico la procedura ha interessato oltre 44.000 docenti supplenti di sostegno, secondo i dati comunicati dal Ministero alle organizzazioni sindacali.
Il riferimento normativo
La misura trova fondamento nell'articolo 4, comma 1-bis del Decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2025, n. 164, che ha esteso la procedura di conferma anche agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. L'attuazione operativa è demandata alla Nota MIM n. 7766 del 26 marzo 2026, che dà applicazione all'articolo 13 dell'OM 27/2026 e all'articolo 14, commi 3 e 3-bis del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, recante le norme per la promozione dell'inclusione scolastica delle studentesse e degli studenti con disabilità. Per dirigenti scolastici e famiglie il consiglio operativo è quello di formalizzare quanto prima la richiesta, in modo da consentire al dirigente di completare la valutazione e l'istruttoria entro le scadenze previste.