Trecento milioni di euro, una sola scadenza da segnare in agenda: 4 giugno 2026 ore 15:00. È il termine entro cui le scuole devono presentare la candidatura al nuovo Piano Estate 2026 – ufficialmente "Percorsi per il potenziamento delle competenze, l'inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni" – finanziato dal decreto del Ministro Valditara dell'11 maggio 2026, n. 79, e cofinanziato dal Fondo sociale europeo plus nell'ambito del Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027.
Quanto può prendere ogni scuola
Il finanziamento è scaglionato in tre fasce in base al numero di studenti iscritti: fino a 16.200 euro per gli istituti con meno di 200 alunni, fino a 52.000 euro per quelli tra 201 e 800, fino a 80.000 euro per le scuole oltre gli 801. Possono partecipare tutte le scuole statali e paritarie non commerciali del primo e secondo ciclo, compresi i CPIA. Per le paritarie è prevista l'acquisizione di una fideiussione pari al 30% dell'importo complessivo, da considerare in fase di valutazione interna.
Cosa si può finanziare
I progetti si articolano in moduli da 30 o 60 ore – con la sola eccezione dell'inglese nella primaria, che può arrivare a 100 ore – e ogni modulo richiede obbligatoriamente la presenza di un esperto e di un tutor. Le tipologie ammesse sono ampie: laboratori teatrali e artistici, attività sportive, potenziamento delle competenze disciplinari, percorsi di inclusione per studenti con disabilità o in condizione di svantaggio, attività linguistiche, momenti di socialità e aggregazione, escursioni e attività all'aria aperta. Le scuole possono arricchire l'offerta attraverso partenariati con enti locali, università, associazioni sportive, terzo settore e centri di ricerca.
Cosa fare entro il 4 giugno
I passaggi formali da chiudere in queste tre settimane sono quattro. Servono la delibera del Collegio docenti e quella del Consiglio di Istituto che attestano l'adesione alla misura. Va generato il Codice Unico di Progetto utilizzando nel Sistema CUP il template 2605006, attivo fino al 5 giugno 2026. Infine la candidatura va presentata esclusivamente sulla piattaforma SIF2127. La selezione tiene conto del tasso di abbandono scolastico, dello status socio-economico delle famiglie e della capacità progettuale pregressa dell'istituto.
Quando vanno realizzati i progetti
L'arco temporale è ampio ma con paletti precisi: entro il 31 dicembre 2026 deve essere avviato almeno il 30% dei moduli autorizzati, e entro il 31 dicembre 2027 i progetti vanno formalmente chiusi tramite la funzione dedicata su SIF2127. Il finanziamento è gestito con la metodologia dei costi standard unitari adottata dall'Autorità di Gestione del PN Scuola: l'attività formativa viene rimborsata sulla base delle ore effettive e delle figure professionali coinvolte, con importi fissi per alunno su mensa e voci aggiuntive.
Il nodo che resta sul tavolo dei dirigenti
Per molte scuole il Piano Estate apre un'opportunità reale, ma porta con sé un problema operativo che la circolare non risolve: tenere un istituto aperto a luglio significa fare i conti con lo stato degli edifici, con la diffusione ancora scarsa degli impianti di climatizzazione e con la disponibilità del personale ATA in un periodo di ferie consolidate. Da affrontare in sede di delibera, prima ancora che in sede di candidatura.
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