Si conferma il taglio sugli organici ATA per il prossimo anno scolastico. Nell'informativa svolta il 15 maggio 2026 al Ministero dell'Istruzione e del Merito, è stata illustrata ai sindacati la bozza del decreto interministeriale che prevede una riduzione di 2.174 posti di collaboratore scolastico per l'anno scolastico 2026/2027. La dotazione organica complessiva del personale ATA passa così da 196.477 a 194.303 posti.
Dove e perché arriva il taglio
La riduzione, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e attuata con il Decreto interministeriale n. 211 del 3 novembre 2025, riguarderà esclusivamente le scuole secondarie di secondo grado, mentre resteranno escluse dal taglio le istituzioni del primo ciclo. Il decreto fa seguito al piano di contenimento della spesa pubblica nel comparto istruzione e si inserisce nel più ampio percorso di revisione della rete scolastica.
Per quanto riguarda i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), le posizioni previste per il 2026/2027 scendono a 7.389, contro le 7.401 dell'anno precedente, in conseguenza del nuovo dimensionamento. Restano invece confermate le garanzie per le scuole coinvolte nei processi di accorpamento: il DL n. 19/2026, recentemente convertito in legge, assicura agli istituti dimensionati il mantenimento dell'organico risultante dalla somma dei posti delle scuole accorpate.
Rinviata la nuova ordinamento professionale
Uno dei passaggi più rilevanti del documento riguarda il rinvio della revisione dei criteri di definizione degli organici ATA collegata al nuovo ordinamento professionale del personale. Le modifiche introdotte dal DL 19/2026 spostano infatti all'anno scolastico 2027/2028 l'introduzione delle nuove figure professionali, comprese quelle degli operatori scolastici e dei funzionari senza incarico di DSGA. Per il prossimo anno scolastico continueranno quindi ad applicarsi i parametri già in vigore.
Nel testo viene inoltre precisato che non figurano più alcune tabelle relative a procedure ormai concluse, tra cui quelle riguardanti il personale ex co.co.co. transitato nei ruoli ATA e gli ex LSU stabilizzati negli anni precedenti. I posti residui sono stati ricondotti nel contingente dei collaboratori scolastici.
La reazione dei sindacati
Le sigle sindacali hanno espresso forte preoccupazione per i tagli. Per la FLC CGIL intervenire sugli organici ATA con tagli lineari è inaccettabile in una fase in cui le scuole sono chiamate a gestire carichi di lavoro crescenti, adempimenti legati al PNRR, processi di dimensionamento e maggiori responsabilità amministrative. Ridurre il numero dei collaboratori scolastici, sostiene il sindacato, rischia di compromettere qualità del servizio, sicurezza e vigilanza, soprattutto nelle realtà più complesse e con significativa presenza di alunni con disabilità.
Anche ANIEF ha definito il taglio dei 2.174 posti una scelta «miope» e puramente contabile, mentre la Cisl Scuola ha ricordato che le funzioni SIDI per l'assegnazione dei posti ATA si chiuderanno nei prossimi giorni. Il decreto attende ora la pubblicazione ufficiale.
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