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Riforma Istituti Tecnici: FLC CGIL, MIM e MDL verso un accordo. Riunione rinviata al 22 aprile

10 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

Il confronto sulla riforma degli Istituti Tecnici continua a tenere banco nel panorama scolastico italiano, con un nuovo capitolo che si è aperto nella giornata di ieri, giovedì 9 aprile 2026. La riunione di conciliazione tra FLC CGIL, Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MDL) è stata rinviata al prossimo 22 aprile 2026, con l'obiettivo di consentire al MIM di fornire i dati richiesti dal sindacato e acquisire il parere obbligatorio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).

Riforma Tecnici: le preoccupazioni della FLC CGIL

La riunione, tenutasi nella giornata di ieri, giovedì 9 aprile 2026, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rientrava nelle procedure di raffreddamento previste dall'articolo 2 della legge n. 146/1990 in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali. La FLC CGIL, infatti, lo scorso 1° aprile 2026, aveva proclamato lo stato di agitazione per il personale degli istituti tecnici, inclusa l'Area della dirigenza scolastica. Al centro della contestazione vi è la richiesta di rinvio della revisione dei percorsi di istruzione tecnica, a fronte di «pesantissime criticità» che potrebbero emergere. Tra queste, la perdita di ore in numerose classi di concorso e la conseguente riduzione di posti di lavoro per il personale scolastico rappresentano i timori maggiori.

Richieste di trasparenza e chiarezza sui dati

Durante l'incontro, la FLC CGIL ha ribadito con fermezza la propria posizione e ha avanzato precise richieste al Ministero dell'Istruzione e del Merito, ritenute indispensabili per un approfondimento trasparente dell'intero contesto della riforma. Il sindacato ha chiesto, nello specifico: i dati sul numero di iscrizioni agli istituti tecnici, con particolare attenzione alle classi prime; i dati degli iscritti alle classi prime dei percorsi abbreviati della filiera tecnologico-professionale; il numero di classi prime attivate nei percorsi di filiera 4+2 sul totale delle classi IT e IP; una previsione dell'impatto sulle cattedre nel primo biennio e una proiezione a regime sull'intero percorso, includendo le situazioni di esubero del personale; infine, le specifiche misure per il mantenimento degli organici e la salvaguardia dei soprannumerari.

La FLC CGIL ha inoltre evidenziato come il MIM stia procedendo in assenza delle Linee Guida per supportare le scuole nell'introduzione del nuovo ordinamento, preannunciate dalla nota MIM n.253 del 25 febbraio 2026. Un altro punto critico sollevato riguarda il mancato acquisizione del parere obbligatorio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione in merito alle classi di concorso da assegnare ai quadri orari, un'assenza che il CSPI stesso aveva già segnalato a febbraio 2026.

Verso il 22 aprile: attesa per risposte e pareri

A fronte di tali osservazioni e richieste, le parti hanno concordato di rinviare la riunione al prossimo 22 aprile 2026, alle ore 10:00. L'obiettivo è permettere al Ministero dell'Istruzione e del Merito di fornire alla FLC CGIL i dati richiesti e di acquisire il necessario parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. L'esito di questo nuovo confronto sarà cruciale per definire i prossimi passi della riforma e per garantire la necessaria stabilità e chiarezza a un settore strategico per la formazione professionale e l'occupazione nel nostro Paese.

Tags: sindacati riforma scolastica
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