È partita ufficialmente la corsa alle domande per il riconoscimento dei lavori usuranti in vista delle pensioni 2027. L'INPS, con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, ha ufficialmente aperto la finestra per la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti. Gli interessati hanno tempo fino al 1° maggio 2026 per presentare la richiesta, con modalità specifiche che riguardano anche il personale della scuola.
Il quadro normativo e le scadenze INPS
Con il messaggio numero 1188 del 2 aprile 2026, l'INPS ha definito i termini per la presentazione delle istanze di riconoscimento delle attività particolarmente gravose, in continuità con le precedenti indicazioni e alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). La procedura coinvolge tutti coloro che raggiungeranno i requisiti agevolati durante l'anno solare 2027, dal primo gennaio al 31 dicembre.
Il riferimento normativo resta il decreto legislativo n. 67/2011, aggiornato dalla legge n. 232/2016 e, da ultimo, dalla legge di Bilancio 2026. Una volta presentata la domanda entro il 1° maggio 2026, l'INPS comunicherà l'accoglimento dell'istanza con riserva, confermando definitivamente il diritto solo dopo l'accertamento dell'effettivo completamento dei requisiti entro la fine del 2027.
Requisiti e novità della Legge di Bilancio 2026
La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita. Grazie a questa modifica, i requisiti pensionistici per chi svolge attività usuranti non subiranno incrementi fino al 31 dicembre 2028. È stato sterilizzato l'aumento di tre mesi dell'età pensionabile, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose.
Per poter beneficiare dell'anticipo, i lavoratori dipendenti devono aver maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e un'età minima di 61 anni e 7 mesi, raggiungendo la cosiddetta "quota 97,6". Per i lavoratori autonomi, i requisiti sono leggermente più alti: 62 anni e 7 mesi di età e quota 98,6.
Regole specifiche per il settore scolastico
Tra i destinatari rientrano anche i lavoratori del comparto scuola e AFAM, ma con una disciplina specifica sulle decorrenze che li distingue dagli altri settori. La Legge di Bilancio del 2022 ha riconosciuto come lavoratori gravosi gli insegnanti della scuola dell'infanzia e i maestri della scuola primaria. Anche i collaboratori scolastici che operano nel medesimo ciclo di studi rientrano in questa categoria.
Il differimento mensile di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67 del 2011 non trova applicazione e il trattamento pensionistico anticipato non può avere decorrenza anteriore rispettivamente al 1° settembre e al 1° novembre dell'anno di maturazione dei requisiti. Per il personale della scuola e dell'AFAM, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2026 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell'anno successivo.
Documentazione richiesta e procedura
Le istanze devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, accompagnate dal modulo "AP45" e da tutta la documentazione necessaria a provare lo svolgimento dell'attività usurante. L'INPS sottolinea che la prova dello svolgimento di attività usuranti deve basarsi su documentazione "coeva": non sono sufficienti dichiarazioni rilasciate successivamente dal datore di lavoro; sono rilevanti comunicazioni obbligatorie, contratti, turnazioni e atti aziendali.
Per le attività svolte dal 2011 in poi, l'Istituto utilizzerà anche le comunicazioni obbligatorie trasmesse dai datori di lavoro. È bene ricordare che il riconoscimento dello svolgimento del lavoro usurante è un passaggio preliminare necessario: la pensione vera e propria dovrà poi essere richiesta attraverso una successiva domanda di pensionamento.