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Bonus Nuovi Nati 2025, invio domande dal 17 aprile: cos'è e chi può richiederlo

17 aprile 2025 di Luca Parigi

Attraverso un'apposita circolare rilasciata in data 16 aprile l’Inps comunica che da giovedì 17 aprile saranno attivate le funzionalità per richiedere il Bonus Nuovi Nati 2025. L'emolumento in questione corrisponde a un importo una tantum di 1.000 euro riservato alle famiglie con figli nati, adottati o in affido preadottivo a partire dalla data del 1° gennaio 2025. La duplice finalità di questa erogazione è quella di sostenere le spese correlate ai primi mesi di crescita del neonato e combattere il calo demografico. Con la predetta circolare n. 76 del 14 aprile 2025, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fissato i criteri per accedere al bonus, indicando requisiti e modalità di richiesta.

Chi può richiedere il Bonus Nuovi Nati 2025

Il Bonus Nuovi Nati 2025 è riservato a cittadini italiani, europei o extracomunitari con permesso di soggiorno dell'Unione Europea di lungo periodo o permesso unico di lavoro valido per più di sei mesi;
almeno uno dei due genitori deve essere residente in Italia al momento dell'invio della domanda e dalla data di nascita o ingresso del figlio in famiglia;

Tra gli altri requisiti per accedere all'emolumento, l’ISEE della famiglia non deve oltrepassare la soglia di 40.000 euro annui, escludendo dal suddetto importo l’Assegno Unico e Universale.

Oltre ai criteri finora descritti, la circolare INPS del 16 aprile specifica che:

Come, dove e quando inviare la domanda

A partire dalla data del 17 aprile 2025, le richieste vanno inviate entro 60 giorni dall’evento neonatale (nascita, adozione o affido) tramite il portale web INPS, l’app mobile, il Contact Center Multicanale o i patronati.

Il bonus non va a concorrere al reddito imponibile ed è finanziato con 330 milioni di euro nel 2025 e 360 milioni annui dal 2026.

L’INPS comunicherà ogni mese al Ministero del Lavoro e all’Economia l'impiego di tali delle risorse; in caso di esaurimento dei fondi, un decreto ministeriale potrà eventualmente decrementare l’importo o modificare la soglia ISEE di 40.000 euro.

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