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No alla Privacy per gli studenti che offendono i docenti via Web: la pronuncia del Garante

17 aprile 2024 di Vincenzo Schirripa

No alla Privacy per gli studenti che offendono i docenti via Web. Questa la pronuncia del Garante per chi reca offese, dileggio e vilipendio agli insegnanti in via telematica. Più nei particolari, attraverso il provvedimento n. 620/2023 il Garante ha respinto il reclamo di uno studente nei confronti di una testata giornalistica. Quanto accaduto risale a 5 anni fa, quando l'alunno, allora minorenne, aveva postato sui social network insulti e minacce nei confronti dei suoi professori. La scuola, di rimando, aveva denunciato il tutto con il conseguente avvio di un iter penale. La testata giornalistica aveva quindi pubblicato un articolo sulla vicenda, riportando il nome e cognome dello studente, subito dopo la conclusione del procedimento penale.

No alla Privacy per chi reca offese ai docenti via Web: cosa dice il Garante

In merito alla vicenda descritta nel prologo, il Garante ha respinto il reclamo presentato dallo studente, adducendo che:

In senso più generale, ovvero non limitato soltanto all'impianto scolastico, la decisione del Garante rimarca quindi che eventuali offese e aspre critiche mosse via Web possono avere ripercussione nella realtà e dare il via a un processo penale.

Nel caso dello studente il pubblico aveva invece diritto a essere informato su una questione di interesse generale e di stretta realtà e ciò ha finito per annullare il diritto alla privacy dello studente.

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